1976. In cima alla hit parade italiana arriva Ramaya di Afric Simone, dal testo incomprensibile. Nessuno ne ha mai capito il significato

Ramaya

Ramaya, bokuko Ramaya, abantu Ramaya, miranda tumbala. Ancora oggi ci si chiede cosa abbia voluto dire Afric Simone (Henrique Simone,1956), con il brano che imperversò nelle classifiche internazionali fra il 1975 e il 1976.

Ospite a Discoring

Originario del Mozambico, residente in Francia, nel momento di maggior popolarità Afric Simone fu ospite di Discoring, celebre trasmissione Rai, per presentare il nuovo brano Hafanana anche questo dal testo enigmatico.

Gianni Boncompagni

In quell’occasione Gianni Boncompagni (1932-2017), lo intervistò, improvvisando una lingua del tutto simile a quella usata dal cantante (nel video). Se ne deduce che Simone nei suoi dischi avrebbe potuto dire qualsiasi cosa. Forse addirittura nulla.

Semplice e orecchiabile

Di sicuro il successo del brano è da attribuire, al suo stile semplice ed orecchiabile. Il fatto che fosse pure ballabile, fece passare in secondo piano il particolare che il testo era un insieme di parole in apparenza senza senso.

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Lo swahili

Secondo la versione ufficiale la lingua usata da Afric Simone era in realtà lo swahili, uno degli idiomi africani più diffusi. Il  quesito, che inevitabilmente ci si poneva, era chi o cosa fosse questa Ramaya.

Una canzone d’amore

Anche in questo caso bisogna fidarsi delle notizie stampa: Ramaya altri non sarebbe che la ragazza cui il cantante mozambicano innamorato dedicava la canzone.
Ogni strofa della canzone si conclude con l’augurio di buona fortuna (fidjuballa).

Ramaya 1

Artista snodato

Nelle sue apparizioni pubbliche Afric Simone amava esibire le sue qualità atletiche non indifferenti. In alcune occasioni, capitava che afferrasse una sedia con i denti per poi salirci sopra con un salto, dopo averla posata.

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Un successo internazionale

Il successo di Ramaya toccò anche l’Italia.
Nel 1976 arrivò per due settimane al primo posto della Hit Parade, scalzando nientemeno che Ancora Tu di Lucio Battisti (1943-1998). Rimase per 5 mesi nelle prime 10 posizioni ed entrò anche nelle classifiche tedesche, scandinave, olandesi e francesi dove raggiunse il milione di copie vendute. Divenne infine celebre anche in Russia.

Ramaya 2

Il Pippero

Sebbene sia stata una delle tante meteore degli anni ’70, Ramaya di Afric Simone è ancora ricordata con affetto, al punto da essere citata nel Pippero successo del 1992 di Elio (Stefano Belisari, 1961) e le Storie Tese. Il cantante è tornato più volte in Italia, partecipando a trasmissioni televisive come I Migliori Anni, condotta da Carlo Conti (1961). E.M per 70-80.it)

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