1966. Mission Impossible, la squadra di super agenti segreti destinata a lasciare il segno nella storia della televisione. Con la sigla ispirata dal codice Morse

Mission Impossible

Gli amanti del genere ricordano certamente come nella serie tv Mission Impossible comparissero alcuni volti noti dei telefilm di fantascienza. Da Martin Landau (1928-2017) e la consorte nella vita reale Barbara Bain (1931) futuri, all’epoca, protagonisti di Spazio 1999, a Leonard Nimoy (1931-2015)  e William Shatner (1931), rispettivamente signor Spock e capitano James Kirk di Star Trek.

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Sigla indimenticabile

Il primo particolare che viene subito in mente di Mission Impossible, trasmessa negli Usa dal 1966 al 1973 dalla CBS per un totale di 171 episodi, è di sicuro la sigla. Poi ripresa anche nel filone cinematografico con Tom Cruise (1962).

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L’alfabeto Morse

Il tema fu realizzato dal compositore, pianista e direttore d’orchestra argentino Lalo Schifrin (1932), che, tempo dopo, avrebbe dichiarato di essersi ispirato al codice Morse, uno dei primi metodi di comunicazione a distanza, dove le lettere iniziali M e I di Mission Impossible sono due trattini seguiti da due punti corrispondenti al ritmo del tema principale.

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Il nastro….

Altro elemento caratteristico della serie è il nastro del registratore, su cui di volta in volta sono incise le istruzioni per gli agenti segreti, ascoltato dal capo della sezione Impossible Mission Force (IMF).

… che si autodistrugge

L’apparecchio è accompagnato da una busta con foto e informazioni, che spiegano la missione. La voce misteriosa termina sempre la registrazione con la frase: “Questo nastro si autodistruggerà in cinque secondi”.

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Una serie…

Ideata e inizialmente prodotta da Bruce Geller (1930-1978), Mission Impossible raccontava le vicende di una piccola squadra di agenti governativi statunitensi impiegata contro governi ostili, dittatori del terzo mondo e ogni tipo di crimine.

… costosissima

Per l’epoca fera, di fatto, una superproduzione dal costo di 225 mila dollari a episodio, che comportava fino al 30% in più di lavoro rispetto a una serie tradizionale.

Mission Impossible

La IMF

Originariamente l’unico componente a tempo pieno della IMF avrebbe dovuto essere il capo Dan Briggs (Steven Hill, 1922), sostituito nella seconda stagione da Jim Phelps (Peter Graves,1926-2010).

Part time

L’idea era che gli altri agenti fossero assunti part time, cioè reclutati in base alle caratteristiche di ciascuna missione. In realtà la scelta ricadeva sempre sugli stessi nomi.

Mission Impossible 3

La squadra

Nelle prime stagioni i protagonisti di Mission Impossible erano la top model e attrice Cinnamon Carter (Barbara Bain), il genio dell’elettronica Barnard “Barney” Collier (Greg Morris, 1933-1996), il bodybuilder William “Willy” Armitage (Peter Lupus, 1932) e l’uomo dai mille volti Rollin Hand  (Martin Landau).

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A proposito di Collier

Agli esordi di Mission Impossible la produzione fu messa sotto pressione affinché i ruoli positivi fossero affidati ad attori afroamericani. Per questo motivo i giornali dell’epoca dipinsero la serie come esempio di virtù, con Barnard Collier definito figura emergente della televisione.

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I nuovi arrivi

Negli anni alcuni componenti della squadra cambiarono. Dal 1969 fece il suo ingresso L’incredibile Paris (Leonard Nimoy), mentre nelle stagioni successive fu la volta di Dana Lambert (Lesley Ann Warren, 1946), a sua volta sostituita da Lisa Casey (Lynda Day George,1944). Altre new entry furono il Dottor Douglas Robert Lang (Sam Elliot, 1944), Tracey (Lee Meriwether, 1935) e, occasionalmente, Melany “Mimi” Davis (Barbara Anderson, 1945).

Mission Impossible 4

Le maschere

Le maschere in lattice che ricordavano molto una delle peculiarità del nostrano Diabolik , rappresentavano la specialità dell’agente Rollin Hand con le quali poteva assumere le sembianze di chiunque volesse. Essendo nella realtà lo stesso attore a interpretare il suo doppione, non era ben chiaro come Hand riuscisse a replicare anche l’aspetto fisico.

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Il Sindacato

A partire dalla quinta stagione con il nuovo produttore Bruce Lansbury (1930-2017), per motivi di costi iniziarono ad essere eliminate le missioni internazionali. La IMF venne maggiormente impegnata a fronteggiare la criminalità locale, in particolare un’organizzazione chiamata Sindacato.

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William Shatner

Nell’episodio Anni Ruggenti (Encore), secondo della sesta stagione, comparve anche l’attore William Shatner nel ruolo di un anziano mafioso.

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Il ritorno

Fra il 1988 e il 1990 furono realizzate due nuove stagioni di Mission Impossible, trasmesse in Italia con il titolo Il ritorno di Missione Impossibile. La IMF del tutto rinnovata, vedeva ancora al comando Jim Phelps sempre interpretato da Peter Graves. (E.M per 70-80.it).

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