1961. Dopo il cinema e la radio il Dottor Kildare conquista anche la tv. Anticipa i medical drama, tanto cari anche al pubblico italiano

Kildare

Prendete un’affascinante esponente della professione medica, portatelo in tv e otterrete una serie dal successo assicurato. No, non stiamo parlando di Luca Argentero (1978), trionfatore della stagione televisiva 2020-2021 con Doc-Nelle tue mani, ma di Richard Chamberlain (1934), il Dottor Kildare che dagli anni ’60 ha ispirato tutti i medical drama successivi.

Max Brand

Il personaggio del dottore stagista James Kildare, nacque dalla penna dello scrittore pulp Max Brand (pseudonimo di Frederick Schiller Faust, 1892-1944). Noto per le sue storie western, trovandosi a corto d’idee si fece ispirare dalle opere a carattere medico dello scozzese A.J. Cronin (1896-1981).

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La cittadella

Archibald Cronin, medico e scrittore, divenne famoso, infatti, per i suoi romanzi, fra cui E le stelle stanno a guardare (1935) e  La cittadella (1937), divenuti famosi sceneggiati Rai.

Kildare al cinema…

Il successo dei volumetti firmati da Max Brand, non passò inosservato. I produttori cinematografici americani Walter Wanger (1894-1968) e Benjamin Glazer (1887-1956),  realizzarono sedici pellicole tutte di grande successo.

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E alla radio

In nove di queste, il personaggio del giovane Kildare fu interpretato  dall’attore Lew Ayres (1908-1996),  mentre quello del suo supervisore dottor Leonard Gillespie da Lionel Barrymore (1878-1954), il cattivo Henry Potter ne La vita è meravigliosa del regista Frank Capra (1897-1991). Entrambi i protagonisti dei film recitarono anche in un’omonima serie radiofonica, in onda dal 1939.

La serie tv

Nei primi anni ’60 la NBC con la produzione della MGM Television, decise di portare il dottor Kildare sul piccolo schermo. Oltre trenta attori furono provinati per il ruolo di protagonista.

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Richard Chamberlain

Fra di essi William Shatner (1931), il futuro capitano James T. Kirk di Star Trek, e James Franciscus (1934-1991), protagonista di un ruolo analogo fra il ’73 e il ’74 nella serie Doc Elliot. Entrambi rifiutarono la parte e, alla fine, la scelta cadde su Richard Chamberlain. Il ruolo del dottor Leonard Gillespie fu invece assegnato a Raymond Massey (1896-1983).

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Clamoroso successo

Raymond Massey accettò la parte pensando che il telefilm avrebbe avuto solo una serie, in modo da poter accettare ruoli cinematografici. Invece dal 1961 al 1966 furono realizzate cinque stagioni, per un totale di 191 episodi. Le prime in bianco e nero, poi a colori.

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Migliaia di lettere

Il pubblico si fece coinvolgere dalle storie, al punto da scrivere a Richard Chamberlain migliaia di lettere chiedendogli consigli medici. Il ruolo di Kildare si rivelò per l’attore di Beverly Hills, uno straordinario trampolino di lancio. La serie riscosse un grande successo anche in Italia, dove uscì una trasposizione a fumetti dopo la pubblicazione americana.

Tempi massacranti

I tempi di durata passarono da 30 a 60 minuti a episodio per includere maggiore pubblicità, mentre i ritmi di lavorazione divennero massacranti con due puntate girate contemporaneamente. L’ultima stagione comprendeva 58 episodi.

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Dieci nuovi reparti

Leggenda racconta che il personaggio del giovane dottor Kildare, premuroso con i pazienti, ma anche con i loro familiari, entrò talmente nelle corde del pubblico americano, che il Blair General Hospital di New York, dove le storie erano ambientate, a causa del maggior afflusso fu costretto ad ampliare la struttura di dieci reparti.

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Una fake news?

Peccato che il Blair General Hospital fosse frutto di fantasia. Gli esterni del Dottor Kildare, furono infatti girati al Los Angeles County General Hospital, mentre le scene interne nei teatri di posa della MGM.

Storie credibili

Per rendere più credibili le storie, lo sceneggiatore E. Jack Neuman (1921-1998), trascorse diversi mesi negli ospedali americani accanto a veri stagisti. Inoltre furono trattati argomenti come la tossicodipendenza, fino a quel momento trascurati dalle trasmissioni televisive d’oltre oceano.

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Roma non ti lascerò mai

Alcuni episodi del telefilm non erano autoconclusivi, ma si protraevano per più puntate come Roma non ti lascerò mai (Rome Will Never Leave You) diviso in tre parti (8-9-10 della quarta stagione). I due medici si recano a Roma, dove nasce una storia d’amore tra Kildare e Francesca Paolini (l’attrice Daniela Bianchi, 1942).

Kildare canta

Protagonista anche Alida Valli (1921-2006), nel ruolo della contessa Brabante. L’episodio propose  Kildare anche nel ruolo di cantante. Il 45 giri di Rome Will Never Leave You, fu pubblicato nel 1964. Sua la voce anche nella canzone della sigla Three stars will shine tonight, composta da Jerry Godsmith (1929-2004). (E.M per 70-80.it)

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