1975. È l’anno de Lo squalo. La campagna pubblicitaria fuori dal comune origina un merchandising grottesco e giocattoli a rischio censura

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Ogni anno con l’arrivo dell’estate le tv e le rassegne cinematografiche rispolverano i classici del periodo. Fra questi, c’è l’immancabile Lo squalo (Jaws), pellicola del 1975 diretta da Steven Spielberg (1946).

Lo squalo bianco

La trama è nota, la quiete del villaggio turistico situato sull’isola di Amity viene turbata da un gigantesco squalo bianco che inizia a fare strage di bagnanti.

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A caccia

Dopo non poche resistenze delle autorità restie a chiudere le spiagge nel periodo di massima affluenza turistica, si decide di eliminare lo squalo.

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Martin Brody

Ad occuparsi del problema è il capo della polizia Martin Brody (Roy Scheider, 1932-2008), coadiuvato dal biologo marino Matt Hooper (Richard Dreyfuss, 1947) e dal cacciatore di squali Quint (Robert Shaw, 1927-1978).

Il primo blockbuster

Lo squalo è considerato uno spartiacque nella storia del cinema, primo vero esempio di blockbuster estivo, distribuito negli Usa in più di 450 sale e accompagnato da una campagna pubblicitaria imponente che coinvolse radio e televisione.

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Campagna milionaria

La Universal Pictures investì per la pubblicità de Lo Squalo 1,8 milioni di dollari, di cui 700 mila solo per gli spot televisivi.

Anche in Italia

Anche la Rai, non era mai successo prima per un film, si lanciò nella promozione italiana de Lo squalo, con spot pubblicitari sulle reti tv e comunicati radiofonici.

Quello strano merchandising

Il successo de Lo Squalo generò un notevole merchandising. Il risultato fu una serie di prodotti a metà strada tra il ridicolo e il raccapricciante. Siamo andati a scoprirne alcuni.

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Povero Quint

Una delle sequenze di maggior effetto ne Lo squalo è senza dubbio quella in cui Quint viene inghiottito dall’animale. Che la scena potesse tuttavia diventare un giocattolo per bambini, con tanto di scia sanguinolenta lascia un po’ perplessi.

Lo squalo spazzino

Gli squali sono detti spazzini dei mari poiché mangiano praticamente di tutto, lo dice anche Matt Hooper nel film. Tale fama diede l’idea per un singolare gioco.

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The Game of Jaws

In questo The Game of Jaws le mascelle  di gomma sono comandate da degli elastici.

“Divertimento”

Il divertimento sta nel mettere in bocca all’animale più robaccia possibile per evitare d’essere mangiati.

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L’uomo bionico

Il gioco comparve anche in un episodio de L’uomo da sei milioni di dollari.

La scena

La scena era quella in cui l’uomo bionico Steve Austin (Lee Majors, 1939) entrava in un negozio di giocattoli.

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Colazione…

Anche la nota marca Kellog’s volle metterci lo zampino.

… con lo squalo

Determinando così una colazione degna di uno squalo e fiocchi d’avena rosso vivo.

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Tempo di gelato

Che dire poi del gelato alla vaniglia e frutti di bosco?

Canotti

A patto di avere labbra molto grandi, nessun problema.

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Versione gonfiabile

Alla fine uno dei giocattoli più normali parrebbe essere questo squalo gonfiabile lungo quasi due metri, da usare al mare come canotto.

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Podcast

Qui per ascoltare il podcast dell’articolo. (E.M per 70-80.it)

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