1976. Parte su Rai 1 L’Almanacco del giorno dopo. Che per 18 anni ci accompagnerà alle 19:45 dal lunedì al sabato

L'almanacco

Programmato da Rai 1 per la prima volta il 25 ottobre 1976 ed andato in onda, dal lunedì al sabato, alle 19.45 fino al  26 febbraio 1994 (con una pausa dal 18 gennaio al 19 ottobre 1992), L’almanacco del giorno dopo era una trasmissione di cultura curata dalla redazione del TG1.

Le conduttrici

L’Almanacco, nato da un’idea di Emmanuele Milano (1930), vicedirettore del TG1, era presentato dall’annunciatrice Paola Perissi (1944), sostituita a più riprese prima da Maria Giovanna Elmi (1940) e poi da Peppi Franzelin (1947). Per un breve periodo la trasmissione fu condotta anche da Nicoletta Orsomando (1929).

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Lo schema de L’Almanacco

Caratteristica essenziale de L’Almanacco era la rigida scaletta basata sull’indicazione delle effemeridi del sole e della luna, cioè dell’orario in cui sarebbero sorti e tramontati il giorno successivo. La trasmissione proseguiva con una breve biografia del santo del giorno corredato con le immagini riprese da stampe e da incisioni di Jacques Callot (1592-1635).

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Domani avvenne

Seguivano la rubrica Domani avvenne, con filmati storici, dedicati a un fatto accaduto in passato nel giorno dopo e sezioni tematiche che cambiavano nella settimana.

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I cartoni animati

Dopo le rubriche tematiche c’era uno spezzone di cartoni animati italiani o stranieri (dal titolo C’era una volta...), come Braccio Di Ferro, Tom & Jerry, Betty Boop, La Linea o i personaggi di Mordillo.

La conclusione

L’Almanacco si concludeva con una citazione d’autore affidata a noti speaker della RAI, cui si accompagnava la sigla di coda.

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La sigla

Quest’ultima era Chanson balladée, un rondeau in stile rinascimentale composto da Antonino Riccardo Luciani (1931-2020), erroneamente attribuito a Guillaume de Machaut (1300-1377).

I dodici mesi

Le dodici immagini di Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718), riprese sulle facce di un prisma a dodici superfici, rappresentavano ciascuna un mese dell’anno associato a un proverbio famoso o varie citazioni:

  1. Gennaio: un uomo con in mano due secchi che perdono acqua e una scrofa accanto a lui.
  2. Febbraio: un uomo zoppo mascherato con baffi arricciati (probabilmente in onore del Carnevale) mentre danza e balla con in mano due pesci su un recipiente
  3. Marzo: un uomo magro vestito di stracci che ha in una mano un cesto di verdure, nell’altra rami di una pianta, accanto a una sorta di bandiera sulla quale si legge “W Bologna”
  4. Aprile: un uomo che ha una pala in mano, un cappello con le piume in testa, in atto di abbracciare una mucca dinanzi a sé
  5. Maggio: una donna giovane disegnata in 3/4 che ha in mano il tamburo e vari strumenti musicali
  6. Giugno: un pescatore con una retina e una granseola
  7. Luglio: un contadino mentre porta un fascio di grano
  8. Agosto: un uomo mentre beve da una pinta
  9. Settembre: un uomo mentre succhia un grappolo d’uva
  10. Ottobre: un uomo mentre sta per schiacciare uno scorpione che l’ha punto
  11. Novembre: un taglialegna al lavoro
  12. Dicembre: una figura maschile alata (il Tempo) con in mano una clessidra mentre sta per portare via un anziano (il vecchio anno)

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