1975. Uno sceriffo a New York, la serie con il protagonista che scorrazza a cavallo per la città. Nuovo eroe per noi che giocavamo ai cowboy

Uno Sceriffo

Domenica 12 gennaio 1975 alle 18 faceva capolino sul Programma Nazionale, quando ancora non c’era Domenica In, Uno sceriffo a New York (McCloud).
La serie incontrò subito il favore del pubblico italiano grazie alla simpatia del protagonista Sam McCloud, interpretato dall’attore Dennis Weaver (1924-2006).

Il nostro eroe

Per noi bambini che amavano giocare agli indiani e cowboy, McCloud rappresentava il nuovo eroe cui fare riferimento. Il telefilm fu un interessante esperimento di commistione tra il genere western e poliziesco.

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Pochi episodi ma buoni

Uno sceriffo a New York, trasmessa negli Stati Uniti dalla Nbc, comprendeva sette stagioni (1970-1977), per un totale di 42 episodi (da 6 a 9 a stagione). Le puntate erano dei veri e propri film, la cui durata poteva variare dai 60 minuti fino alle 2 ore.

Una città in crisi

Uno sceriffo a New York rappresentava anche uno spaccato della metropoli americana, nel periodo forse di maggior crisi del ventesimo secolo. Nel 1975 le casse comunali si erano infatti ritrovate a corto di fondi a causa della recessione globale, dovuta alla carenza di petrolio. Crisi che aveva creato non pochi problemi anche al nostro paese.

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Il cavallo

Nella sigla iniziale del telefilm, composta da Henry Mancini (1924-1994), McCloud attraversava a cavallo la metropoli invasa dal traffico. Il cavallo legato alla storia e cultura americana, sembrava quasi volesse essere consigliato come utile alternativa, in un momento di grave crisi economica.

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La storia

Nel primo episodio Portrait of a dead girl, trasmesso negli Usa il 17 febbraio 1974 l’U.S Marshal (sceriffo, in italiano) Sam McCloud inseguva nella Grande Mela un evaso.

Poliziotto metropolitano

Il protagonista proveniente da Taos (New Mexico), veniva coinvolto nella risoluzione di un complicato caso di omicidio. Entrando poi temporaneamente a far parte del 27esimo distretto di polizia.

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Una personalità ingombrante

Il ruolo di poliziotto cittadino stava però stretto al protagonista. L’abbigliamento di McCloud, cappotto di pelle di pecora, stivali, cintura e cappello da cowboy, unito all’atteggiamento da provinciale con i baffoni, mal si coniugava con i modi rudi e cinici della polizia di New York.

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Nemici e amici

L’uomo del New Mexico, entrava quindi in conflitto con il suo diretto superiore Peter B. Clifford (John Donovan Cannon (1922-2005),  stringendo invece amicizia con i sergenti Joe Broadhurst (Terry Carter, 1928) e Grover (Kenneth Lynch, 1910-1990). Amante delle donne, nella serie aveva una relazione saltuaria con la giornalista Chris Caughlin (Diana Muldaur, 1938).

Due Americhe

Il telefilm faceva riferimento a due realtà tipicamente americane: la rurale e quella metropolitana. L’una più pratica, l’altra più aperta ma anche violenta. Due modi differenti di affrontare le indagini di polizia, legati però agli stessi valori di giustizia.

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Storia nota

In realtà il soggetto su un cowboy nella grande città come New York, era già stato adottato nel film L’uomo dalla cravatta di cuoio (1968), diretto da Don Siegel (1912-1991) con protagonista Clint Eastwood (1930).

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Le guest star

Uno sceriffo a New York vantava la partecipazione di molti nomi noti come Farrah Fawcett (1947-2009), Jaclyn Smith (1945), Larry Hagman (1931-2012), Teri Garr (1944), Louis Gosset Jr (1936).

Steven Spielberg

Nel 1971 Dennis Weaver interpretò il ruolo di David Mann in Duel, il primo lungometraggio di Steven Spielberg (1946). (E.M. per 70-80.it)