1972. Gli Incontentabili conquistano Carosello. Giampiero Albertini e Adolfo Celi, adorabili presuntuosi, raccontano l’Italia del consumismo

Gli incontentabili

In occasione del 64mo compleanno di Carosello, andato in onda per la prima volta il 3 febbraio 1957. Siamo andati a rispolverare uno degli spot probabilmente più famosi degli anni ’70: Gli Incontentabili

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Spot Ignis

In molti ancora ricordano la pubblicità dell’italiana Ignis, che aveva come protagonisti, alternati, due testimonial d’eccezione: Giampiero Albertini (1927-1991) e Adolfo Celi (1922-1986).

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Tipica famiglia italiana

Nel 1972 la Ignis, nota marca di elettrodomestici ora nel Gruppo americano Whirpool Corporation, decise di proporre a Carosello una serie di mini storie in cui la classica famiglia italiana (marito, moglie e due figli) si recava in un negozio a fare acquisti.

Musica inconfondibile

La musica che accompagnava l’incedere della famigliola verso l’esercizio commerciale dava già l’idea di quello che sarebbe toccato al malcapitato commesso.

Il capofamiglia

A parlare era il solo capofamiglia arrogante e saccente che alla fine, nonostante la disponibilità del commesso, non trovava nulla di suo gradimento. La scenetta tragicomica, si concludeva sempre con la battuta: “Ma lei è incontentabile!”, “Sempre!”. Solo una volta entrato in un negozio di elettrodomestici Ignis, il papà si poteva ritenere soddisfatto.

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In onda per cinque anni

La campagna pubblicitaria Ignis, fu trasmessa dal 1972 al 1976. L’insoddisfazione dei protagonisti si riversava su: un negozio di cravatte (1972); di chitarre (1973): di scarpe (1974); di occhiali da sole (1975); di cineprese (1976). L’elenco degli spot è parziale, potrebbero infatti essercene stati altri.

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I commessi

I caroselli presentavano, oltre ai citati testimonial, anche altri personaggi del mondo dello spettacolo, nel ruolo di commessi un po’ ridicoli e ignoranti, messi alla prova dall’incontentabile di turno.

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Leo Gullotta e Gianfranco D’Angelo

Un appena trentenne Leo Gullotta (1946) era il commesso del negozio di proiettori e cineprese, mentre il caratterista Guerrino Crivello (1941) quello dell’ottico. Della lista facevano parte anche il comico Gianfranco D’Angelo (1936) e l’attore Marco Tulli (1920-1982).

Emblema del consumismo

Non c’è dubbio che la pubblicità degli Incontentabili era una finestra sulla prima metà degli anni ’70, in cui la globalizzazione dei mercati, duramente contestata nel precedente decennio, aveva innescato il fenomeno del consumismo. Ora le famiglie, grazie al miglior reddito, potevano permettersi di scegliere, con una buona dose di pretenziosità, i prodotti da acquistare.

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Giampiero Albertini e Adolfo Celi

Come dicevamo, la scelta dei protagonisti de Gli Incontentabili cadde su Giampiero Albertini e Adolfo Celi, per i visi dai tratti somatici marcati, che li rendeva adatti al ruolo di adorabili arroganti.

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Il cattivo di Sandokan

Il primo è poi ricordato, oltre ai lunghi trascorsi attoriali (era il generale Vandenberg di A come Andromeda), per aver prestato la voce in tv a Peter Falk (1927-2011) nelle prime stagioni del telefilm sul tenente Colombo, mentre il secondo, fra i tanti, per essere stato il cattivo James Brooke nella nota serie televisiva Rai, Sandokan in onda proprio in quegli anni. (E.M per 70-80.it)