1965. Gli eroi di Hogan, la serie comica sulla guerra, ambientata durante il rigido inverno tedesco. Girata nella calda estate californiana

Gli Eroi di Hogan

Il 17 settembre 1965 la CBS mandò in onda L’informatore (The tinformer), primo episodio della divertente e ironica sitcom televisiva Gli eroi di Hogan (Hogan’s Heroes), prodotta da Bing Crosby (1903-1977).

La serie più lunga

La sitcom, ambientata in un campo di prigionia tedesco durante la Seconda guerra mondiale, con le sue 6 stagioni per 168 episodi autoconclusivi fu la più lunga di genere bellico, mai tramessa dalla tv americana.

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Le peculiarità

Creata da Bernard Fein (1926-1980) e Albert Stotland Ruddy (1930),  Gli eroi di Hogan, oltre a ironizzare sulla guerra a soli vent’anni dalla fine del secondo conflitto, presentava una serie di interessanti caratteristiche.

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Nazisti ebrei

Due dei personaggi chiave del telefilm, il ridicolo Wilhelm Klink (Werner Klemperer,1920-2000), comandante del campo di prigionia e l’inetto Hans Schultz (John Banner, 1910-1973), primo sergente del campo, erano attori ebrei.

Prigioniero davvero

L’attore Robert Clary (1926), nei panni del caporale Louis LeBeau, chef gourmet e patriota francese, fu realmente deportato in un campo di concentramento nazista, da cui sopravvisse grazie alle sue doti di cantante e ballerino.

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Robert Hogan

A Bob Crane (1928-1978) spettò il ruolo di Robert Hogan, il colonello dell’aeronautica militare americana, da cui Gli eroi di Hogan prese il titolo.

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Attore afroamericano

Il sergente maggiore James Kinchloe, esperto di comunicazioni via radio, era interpretato dall’attore Ivan Dixon, (1931-2008) di origine afroamericana. Una scelta coraggiosa nell’America di metà anni ’60

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Caldo e freddo

Sebbene fosse ambientata in Germania durante il rigido inverno tedesco, gli esterni de Gli Eroi di Hogan, furono girati a Hollywood nel caldo clima californiano. Gli attori pesantemente coperti, nonostante le alte temperature, dovevano fare finta di patire il freddo.

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Lo Stalag 13

L’immaginario campo di prigionia tedesco Stalag 13 dove era ambientata la serie,  grazie all’inettitudine dei soldati e ufficiali tedeschi e l’ingegnosità dei prigionieri, diveniva una base operativa della resistenza.

Tunnel sotterranei

Ne Gli eroi di Hogan, lo Stalag 13 era dotato di una serie di tunnel i cui ingressi si trovavano sotto le cucce dei cani pastori tedeschi e attraverso i quali i prigionieri potevano entrare e uscire a loro piacimento. Gli occupanti, possedevano inoltre una radio trasmittente e un attrezzatissimo laboratorio.

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Campo modello

Nella serie il campo era divenuto un modello, proprio per l’apparente e totale mancanza di fuggitivi. Di conseguenza i tedeschi lo usavano spesso per riunioni d’alto livello, per nascondere persone importanti e sviluppare progetti segreti. Come il programma nucleare nazista, prontamente carpito da Gli eroi di Hogan.

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Gli altri eroi

Gli altri protagonisti de Gli eroi di Hogan erano: il caporale Peter Newkirk (Richard Dawson, 1932-2012), truffatore, falsario e borseggiatore e il sergente Andrew Carter (Larry Hovis, 1936-2003), esperto di chimica e esplosivi.

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Gli Emmy Awards

La serie vinse due Emmy Awards nel 1968 e 1969, assegnati a Werner Klemperer come miglior attore non protagonista.

L’arrivo in Italia

Gli Eroi di Hogan arrivò per la prima volta in Italia negli anni ’80, trasmessa dalle tv locali e dai canali Fininvest.

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Silvio Berlusconi

Nel 2003, un curioso episodio vide addirittura protagonista l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (1936).

La polemica

Durante una seduta del parlamento europeo, Berlusconi ebbe un duro scontro verbale con Martin Schultz (1955) capogruppo dei socialisti, paragonandolo al quasi omonimo protagonista de Gli eroi di Hogan. (E.M per 70-80.it)

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