1977. L’Italia si appassiona a Gustavo Rol. Enigmatico intellettuale dotato di poteri paranormali o abile illusionista?

gustavo rol

1977. Il settimanale Gente dedica una serie di articoli, a firma del giornalista Renzo Allegri (1934), ad un settantenne enigmatico intellettuale torinese. Che si dice dotato di poteri paranormali: Gustavo Adolfo Rol (1903-1994).
Gustavo Rol, in realtà, non è un personaggio inedito. Alle sue particolari doti si erano già interessati il settimanale Epoca nel 1951 e il Corriere della Sera nel 1965, in un pezzo di Dino Buzzati (1906-1972).

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Ma chi era Rol?

Gustavo Adolfo Rol è un esponente della Torino bene: il padre Vittorio era un importante avvocato che nel 1909 era stato incaricato di aprire e dirigere la sede di Torino della Banca Commerciale Italiana.
La madre, Martha Peruglia, era figlia del Presidente del Tribunale di Saluzzo. Suo cugino Franco Rol (1908-1977) era invece pilota automobilistico e industriale chimico.

Rol

Plurilaureato

Tre lauree (in giurisprudenza, economia e biologia medica), Rol non aveva in realtà coltivato nessuna materia del suo intenso curriculum studiorum. Aveva preferito occuparsi, praticamente per tutta la sua lunga vita, di esoterismo e scienze paranormali. Innescando un dibattito infinito ed irrisolto sul possesso di poteri sovrannaturali o di abilità illusionistiche.

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La legge spaventosa

In seguito ad un ritiro spirituale negli anni ’20, Rol aveva deciso di dedicarsi a studi spirituali elaborando una teoria metafisica sull’associazione tra suoni, colori e altri elementi. Scriveva nel 1927: «Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!».

Gustavo Rol

La fama

Dagli anni ’30 Rol diverrà ospite fisso negli ambienti dell’aristocrazia, della cultura e della politica. Da Mussolini a De Gaulle, da Einstein a Fellini, Zeffirelli, Romiti e Agnelli, tutti faranno a gara per assistere ai suoi esperimenti.

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I fenomeni

«Nei miei esperimenti è la psiche a far da “grondaia” allo spirito» soleva dire Rol.
Secondo i sostenitori della figura paranormale, Rol sapeva muoversi fuori dal tempo e dallo spazio. Numerosi i poteri attribuitigli: telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici e folgorazione.

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Non ne fece mai un business

Affabile, gentile, sempre calmo, modesto, Rol era ricco e non aveva alcun bisogno di soldi. Circostanza che scansava qualsiasi dubbio sulla mercificazione di presunte abilità paranormali. D’altra parte, l’intellettuale viveva un’esistenza riservata, tra libri, enciclopedie e pregevoli oggetti di antiquariato, in una casa-museo ricca di cimeli napoleonici, imperatore di cui era estimatore. Fuori discussione, quindi, anche la ricerca di pubblicità.

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Gli spiriti intelligenti

A governare le performance sovrannaturali di Rol erano, a sua detta, gli «spiriti intelligenti», di cui «l’universo è permeato. Etere psichico, telepatia chiaroveggenza sono onde di questo etere. […] Esiste una forma psichica, che a suo tempo creò l’universo, in grado di generare la materia e dissolverla formando gli atomi e disgregandoli». Questa «potente energia immateriale» può materializzarsi attraverso eventi che «sfuggono completamente alle leggi di questo mondo».

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Gli scettici

Tra i suoi critici, Piero Angela (1928) che nel libro Viaggio nel mondo del paranormale, un’inchiesta sui fenomeni paranormali, esaminò alcuni fenomeni prodotti da Rol, a cui aveva assistito. E che comprendevano l’uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi. Lapidaria la conclusione: secondo Angela quelli di Rol sarebbero stati solo trucchi illusionistici.

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Regge e il CICAP

Sulla stessa linea il fisico, matematico e accademico Tullio Regge (1931-2014), che fu invitato due volte a casa dell’esponente della parapsicologia ed in seguito avrebbe fondato con Angela il CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). «Personalmente io ho visto solamente esperimenti fatti con carte da gioco e non ho rilevato di certo facoltà paranormali; in molti casi usò in modo ovvio le “forzature” dei prestigiatori», disse Regge.

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Silvan, Binarelli e Alexander

Disallineata la platea dei prestigiatori. Silvan (Aldo Savoldello, 1937) replicò in diretta ad alcuni esperimenti di Rol in tv, come la lettura di libro chiuso. Tony Binarelli (1940), che aveva assistito agli esperimenti a casa di Rol, affermò invece di non aver riscontrato alcun trucco. L’illusionista Alexander (Elio Alexander De Grandi, 1951) sostenne «se le condizioni riferite da decine di testimoni sono proprio quelle» (ovvero, Rol non toccava le carte), «allora nessun prestigiatore sarebbe in grado di riprodurre gli esperimenti di Rol».

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Il responso del CICAP

Il CICAP, dopo un attento esame degli elementi acquisiti, concluse che «il mezzo preferito dai prestigiatori, cioè le carte da gioco» era anche quello più impiegato da Rol. Il quale  usava  «tecniche (misdirection, forzature) indispensabili per un illusionista ma incongrue per un autentico sensitivo». Vi erano quindi «elementi macroscopicamente sospetti nelle sue esibizioni». D’altra parte, il suo rifiuto di farsi «esaminare da qualsiasi studioso, prestigiatore o meno (che avrebbe potuto rivelare la presenza di trucchi) contraddicevano l’ipotesi delle capacità sovrannaturali».

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Ma ad oggi il mistero è irrisolto

Fatto sta che a distanza di quasi trent’anni dalla sua scomparsa Rol fa ancora discutere di sé.

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