1969. Dal film Il mio amico il diavolo nascono gli Squallor, dissacranti, rinnegati e adorati. Loro la serialità nei brani con Pierpaolo

squallor

Quando si dice che il diavolo ci ha messo la coda. Cinque amici al cinema nel 1968 a vedere Il mio amico il diavolo (Bedazzled, 1967), diretto da Stanley Donen (1924-2019) e scritto e interpretato da Peter Cook (1937-1995) e Dudley Moore (1935-2002).

La canzone recitata

Lì, i cinque, vengono ispirati dall’immaginario gruppo Drimble Wedge and the Vegetation che interpreta un pezzo senza cantarlo, ma recitandolo con tono distaccato da parte di Peter Cook.
E’ innamoramento a primo ascolto.

 

Parolacceri

I cinque amici non sono solo quisque de populo. Si tratta di parolieri, compositori e discografici più o meno famosi: Daniele Pace (1935-1985), Totò Savio (1937-2004), Giancarlo Bigazzi (1940-2012), Alfredo Cerruti (1942-2020, sua la famosa voce narrante) ed Elio Gariboldi (il celebre quinto misterioso Squallor).

Il concept degli Squallor

Il quintetto, ispirato dal film (questo secondo la leggenda; in realtà sembra che al film ci fosse andato solo Cerruti che poi avrebbe trasferito l’idea agli altri) elaborano il concept degli Squallor nel 1969.

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O li ami o li odi

Senza promozione (solo le prime radio libere, dal 1975, daranno spazio ad alcuni brani), pur rivolti ad un pubblico tendenzialmente di nicchia, gli Squallor attirano immediatamente l’attenzione. E lo fanno attraverso testi dissacranti, disarmanti, ricchi di turpiloqui e riferimenti a comportamenti scurrili e sessisti. Con copertine a limiti della censura (e certe volte anche oltre).
O si amano o si detestano. Ma comunque se ne parla. E tanto.

Gariboldi esce, entrano Boncompagni e Sabani

Nel 1974 Gariboldi esce, mentre nel frattempo sono subentrati Gianni Boncompagni (1932-2017, voce tra l’altro nel brano Vacca) e Gigi Sabani (1952-2007), quantomeno nell’ultimo album Cambiamento.

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Tocca l’albicocca

Tocca l’albicocca del 1985 è il loro climax, grazie al singolo USA for Italy (parodia del progetto USA for Africa e della famosa We Are the World).

La saga di Pierpaolo

Un’altra singolarità degli Squallor è la serialità di un soggetto presente in molti loro album da partire da Pompa: Pierpaolo

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Il figlio insultatore

Figlio di papà con la voce stridula che gira il mondo sperperando i soldi che il genitore (che pure lo ha rinnegato) gli invia, sottostando ad un ricatto legato agli affari loschi che lo contraddistinguono, Pierpaolo è la summa delle miserie del genere umano. Rabbioso, frustrato, squallido, odioso ed odiato, ma anche geniale e a modo suo creativo, Pierpaolo è la soggettività degli Squallor.

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Traccia fissa

Dall’album d’esorio in poi ci sarà in ogni disco una traccia fissa con una telefonata a suo padre proveniente dalle più disparate località del mondo. Il personaggio sarà utilizzato da Cerruti anche come concorrente dei quiz telefonici di Indietro tutta! condotta da Renzo Arbore (1937) e Nino Frassica (1950) sulla RAI nella stagione tv 87-88.