1969. Finalmente in vendita il Manuale delle Giovani Marmotte. L’infallibile libretto con ogni scibile umano. Una grandissima delusione per tutti noi

Manuale

Era la classica delusione da eccessiva aspettativa. Su Topolino il Manuale delle Giovani Marmotte (detto “L’infallibile”), febbrilmente consultato da Qui, Quo e Qua, i nipoti di Paperino era un piccolo libro che, a dispetto delle dimensioni, conteneva tutto lo scibile umano. Dal gestire ogni emergenza conosciuta e sconosciuta, allo scoprire informazioni su persone e cose di ogni tipo, dal tradurre lingue note e perdute, a consultare carte geografiche di paesi esistenti ed esistiti, il Manuale conteneva la risposta ad ogni domanda.
Agli estranei al corpo delle GM era severamente vietata la consultazione dell’opera, che, quindi, era da considerarsi segreta ed elitaria.

Le origini

Nel numero 3349 di Topolino nella storia “Le Giovani Marmotte in un’indagine da manuale” è ricostruita la genesi del testo. In quell’occasione si spiega che il Manuale è il più famoso testo enciclopedico del Calisota, la cui prima edizione risale a quasi due secoli prima. Da allora, in puro stile lobby segreta, il Manuale viene aggiornato di anno in anno in maniera anonima ad opera di sapienti adepti muniti delle necessarie elevatissime conoscenze e  capacità di sintesi (nell’universo di Topolino il compito spetta all’onnisciente Pico de Paperis).

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Cornelius Coot

Attraverso una complessa opera di ricostruzione storica Qui, Quo e Qua scoprono che la prima edizione del Manuale fu scritta nel 1832 da Cornelius Coot, il fondatore di Paperopoli. Il quale aveva deciso di non firmare l’opera, “perché la cultura non ha nome, ma appartiene a tutti“.

La pubblicazione italiana

In Italia, la Arnoldo Mondadori Editore pubblicò nel 1969 un volume nato su ispirazione del libro citato in Topolino ed ideato da Elisa Penna (1930-2009) e Mario Gentilini (1909-1988) con illustrazioni di Giovan Battista Carpi (1927-1999).

La delusione

Nonostante il successo di vendita, il Manuale era per tutti noi una delusione cocente: non c’era nulla di misterioso, non c’era traccia dell’infinita conoscenza dell’Infallibile. Era solo una noiosissima raccolta di consigli per la vivere e divertirsi all’aperto come ad esempio costruire un arco, fare dei nodi, montare una tenda od orientarsi in un bosco. Insomma: non c’era scritto come costruire la macchina del tempo, come salvarsi da un uragano in California o come pilotare un aereo in caso di malore del comandante.

Gli altri manuali

Sta di fatto che il successo dell’iniziativa portò, nell’anno successivo, alla pubblicazione del Manuale di Nonna Papera, una raccolta di ricette culinarie raccontate dal personaggio di Nonna Papera al quale seguirono volumi simili dedicati a vari argomenti presentati sempre da personaggi della Disney come il Manuale di Paperinik, del 1972, o quello del Gran Mogol del 1980. Lo stesso editore pubblicò fino al 1989, altri sette volumi della serie delle Giovani Marmotte.

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