1971. Kubrick disturba il mondo con l’arancia a orologeria e con un messaggio inquietante: “Il ragazzo non ha una vera scelta! Se cessa di fare il male, cessa anche di esercitare il libero arbitrio”

Kubrick

La trama del capolavoro di Stanley Kubrick (1928-1999) Arancia Meccanica (1971) – tratta da un romanzo di Anthony Burgess (1917-1993) nel 1962 e perciò ancora più inquietante, stante l’anticipazione temporale – verte su un gruppo di quattro annoiati adolescenti (o post adolescenti) londinesi.

  • 70 80 action Google Home
    Pubblicità

Futuro distopico

Il periodo temporale è un imprecisato futuro distopico, i quali, coordinati dal leader Alexander “Alex” DeLarge (Malcolm McDowell, 1943) – di estrazione popolare, eccentrico e antisociale -, si identificano come la banda criminale dei Drughi (da cui avrebbe preso il nome la Tifoseria della Juventus Football Club).

  • Alexa: apri Musica 70 80!
    Pubblicità

La violenza quale antidoto contro la noia

Alex, Pete (Michael Tarn, 1953), Georgie boy (James Marcus, nome d’arte di Brian James T., 1942) e Dim (Warren Clarke, 1947-2014) occupano il molto tempo libero a disposizione dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza potenziati da una droga chiamata Lattepiù (latte migliorato con mescalina e altre sostanze stupefacenti).

  • 70-80.it app

Il trattamento

Arrestato e sottoposto ad un trattamento disumano per condizionarlo alla socialità, Alex, all’uscita di prigione, vive la sua nemesi con la ritorsione di tutti coloro che aveva violentato.

Kubrick

 

Lo strano titolo

Il titolo originale inglese, A Clockwork Orange, del tutto privo di logica da noi, si spiega con un modo di dire tipicamente londinese: il cosiddetto cockney “As queer as a clockwork orange“. Originariamente utilizzato nell’East London, il detto, tradotto letteralmente, significa “Strano come un’arancia a orologeria“. Con esso è indicato qualcosa che appare normale e naturale in superficie come un frutto (un’arancia), ma che cela in realtà una natura estremamente bizzarra e inusuale.

  • MCL Avvocati Associati
    Pubblicità

Prendo ciò che voglio

L’attualità del messaggio di Kubrick è inquietante. Le nuove generazioni ottengono ciò che vogliono semplicemente prendendoselo, sullo sfondo di istituzioni condizionate dai media e che mirano al controllo del disagio invece della comprensione e rimozione.

Kubrick

Peace & Love?

La collocazione temporale del film, in coincidenza coi riflussi di un ’68, basati sull’utopia di un mondo tutto peace & love, certifica il cambiamento di un’epoca e di una società che dalla teorizzazione della violenza trova nella violenza stessa l’espressione della propria frustrazione.

I media

Sintomatica del concetto (ed incredibilmente odierna) è la celeberrima scena dove le “istituzioni” chiedono ad Alex aiuto per placare i media in seguito al suo tentato suicidio indotto.

  • Ascolta 70 80 Hits HQ!

La Cura Ludovico

Significativo anche l’utilizzo da parte di Kubrick della cosiddetta Cura Ludovico sul tema del libero arbitrio, con la frase del cappellano della prigione dove Alex è rinchiuso: “Il ragazzo non ha una vera scelta! Se cessa di fare il male, cessa anche di esercitare il libero arbitrio. Quando un uomo non ha scelta, cessa di essere uomo“.

  • Voci alla radio
    Pubblicità


ascolta il tuo brano preferito!

Chiedi che il tuo brano preferito degli anni ’70 e ’80 sia inserito nella nostra programmazione inviando una email a info@planetmedia.it.