1971. I Middle of the Road conquistano le classifiche europee con Chirpy Chirpy Cheep Cheep. Disco che non volevano incidere

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Che il successo segua spesso percorsi indefiniti è un dato di fatto, la provano gli eventi che portarono a vendere più di 10 milioni di copie del singolo Chirpy Chirpy Cheep Cheep, nella versione del quartetto pop scozzese Middle of the Road.

Disco bubble gum

L’aspetto curioso della vicenda è che Chirpy Chirpy Cheep Cheep, giudicata dalla critica dell’epoca in modo sprezzante canzone bubble gum, ossia facile e adatta a un pubblico di giovanissimi, venne in un primo momento respinta dai Middle of the Road.

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Solo da ubriachi

Quando, infatti, Chirpy Chirpy Cheep Cheep fu offerta per l’interpretazione ai Middle of the Road, Ken Andrew (1942) leader della band affermò d’esserne rimasto disgustato e che forse sarebbero riusciti a inciderla dopo un’abbondante bevuta.

Le origini

I futuri interpreti di Chirpy Chirpy Cheep Cheep, il già citato Ken Andrew, assieme ai fratelli Ian (1947) e Eric (1945-2007) McCredie, rispettivamente alla chitarra e al basso, iniziarono la loro carriera nella formazione Jan Douglas & the Douglas Boys per poi divenire Los Caracas, specializzati in musica latinoamericana, una volta conosciuta la cantante Sally Carr (Sarah Cecilia Carr, 1945).

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L’Italia

L’Italia si rivelò fondamentale per il successo che a cavallo fra il 1970 e ’71 ottenne Chirpy Chirpy Cheep Cheep. In quel periodo, infatti, gli ormai Middle of the Road, visto lo scarso successo in patria, si trovavano nel nostro paese in  cerca di fortuna.

La RCA italiana

I Middle of the Road furono scoperti dai musicisti e produttori Mario (1945) e Giosy Capuano che offrirono loro un contratto per la RCA italiana.

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Giacomo Tosti

L’ingaggio permise alla band di suonare in due canzoni della colonna sonora de La moglie del prete film con Sofia Loren (1934). A questo punto il nuovo produttore Giacomo Tosti (1945) decise di proporre loro Chirpy Chirpy Cheep Cheep, canzone già incisa dal compositore Lally Stott (1945-1977), ma anche dal duo pop Mac (Gerald Farthing,1943) e Katie (Katherine Farthing,1951) Kissoon.

Successo italiano…

Chirpy Chirpy Cheep Cheep divenne uno dei brani più suonati da Gianni Boncompagni (1932-2017) e Renzo Arbore (1937) nel loro Alto Gradimento e spianò la strada al successivo Tweedle Dee Tweedle Dum, pubblicato nel marzo 1971, tanto che divenne colonna sonora dello spot sulla nuova Fiat 127.

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… e quello europeo

La versione di Chirpy Chirpy Cheep Cheep, cantata dai Middle of the Road incisa nell’ottobre 1970, conquistò le classifiche europee per poi arrivare nel 1971 al primo posto di quella britannica grazie alla promozione di Tony Blackburn (1943) disc jockey di BBC1, dove rimase per cinque settimane.

Il testo

Nonostante il tono allegro Chirpy Chirpy Cheep Cheep parla di Little Baby Don, bimbo che alla stregua di un uccellino viene  abbandonato dai genitori. In realtà il testo appare un po’ confuso e l’autore Lally Stott fino alla sua scomparsa, non ne ha mai spiegato il reale significato.

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Nuovi successi

La proficua collaborazione fra i Middle of the Road , il produttore Giacomo Tosti e i fratelli Capuano consentì alla formazione scozzese ormai trapiantata in Italia, di centrare altri successi come Soley Soley, Sacramento e Samson and Delilah tutti del 1971.

Lo scioglimento

Nel 1974 i Middle of the Road parteciparono con Sole Giallo al Festival di Sanremo. Il brano non ebbe successo e preluse al loro scioglimento del 1976 per poi riformarsi con altri componenti. Per le sonorità semplici ma mai banali, in molti li ritengono antesignani degli svedesi Abba. Peraltro, la cantante Sally Carr assomigliava molto alla bionda degli Abba, Agnetha Åse Fältskog (1950). (E.M. per 70-80.it)

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