1959. Pugaciòff il luposki della steppaff viene adottato da Cucciolo e Beppe. Da comprimario a protagonista di divertenti fumetti

Pugaciòff

In molti ricorderanno il lupo Pugaciòff  e il suo divertente frasario russo maccheronico, con le parole che finivano in off, eff, oski, aski. Negli anni ’60 in piena guerra fredda, divenne protagonista di una serie di storie satiriche a fumetti a sfondo sociale.

Il lupo della steppa

Pugaciòff  comparve per la prima volta ne Il lupo della steppa, fumetto numero dieci della collana Cucciolo, pubblicato dalle Edizioni Alpe nel 1959. Agli esordi era un classico cane a quattro zampe incapace di parlare, adottato da Cucciolo e Beppe.

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Giorgio Rebuffi

Pugaciòff  nacque dalla sapiente matita del milanese Giorgio Rebuffi (1928-2014), lo stesso creatore fra i tanti di Tiramolla e degli stessi Cucciolo e Beppe. Le origini del personaggio avevano in qualche modo delle implicazioni a sfondo storico-politico.

Le origini russe

Si racconta, infatti, che a ispirare Pugaciòff  fosse stata una figura realmente esistita nel Settecento: tal Emel’jan Ivanovič Pugačëv (1740/42-1775), italianizzato in Emiliano Pugaciòf. Nientemeno che un pretendente al trono dell’impero russo e a capo della rivoluzione cosacca.

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Ivan Ilià

Proprio un cosacco del Don chiamato Ivan Ilià, presenta il lupo Pugaciòff  a Cucciolo e Beppe che lo adottano come cane da guardia. Da semplice cane lupo, diviene nel tempo un essere antropomorfo in grado di parlare in un linguaggio caratteristico, imitato dai lettori dell’epoca.

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Lupo affamato

Pugaciòff  era irascibile e divorato da una fame atavica, probabile che il suo creatore Giorgio Rebuffi amante della buona cucina, abbia voluto trasferire in esso questa sua passione, cosi come lo spirito di ribellione verso la borghesia rappresentata dalla figura del grasso malfattore Bombarda. Altri nemici il cane giapponese Gigorocane esperto d’arti marziali e lo spietato industriale Grifagno Sparagno.

Bombarda e Salsiccia

Bombarda, accompagnato dal suo fido socio che, guarda caso, si chiama Salsiccia, rappresenta l’obiettivo numero uno di Pugaciòff  che vorrebbe comunque mangiarselo crudo o cotto. Terrorizzato, il ricco furfante si fa difendere da uno squalo di nome Geraldo, che tiene nella piscina di casa sua.

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Le avventure di Pugaciòff

Visto il successo del personaggio, le Edizioni Alpe decisero di pubblicare nel 1963 un primo volumetto intitolato Le avventure di Pugaciòff, che riproponeva in ordine cronologico le prime sei apparizioni del personaggio fino al 1961. Operazione ripetuta l’anno successivo e nel 1965.

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Ripubblicati

Negli anni seguenti, i tre volumetti di Pugaciòff  furono più volte ripubblicati. Il quinto di una seconda serie che proponeva storie già apparse su Cucciolo, uscì nel 1969 senza le copertine di Rebuffi che nel frattempo aveva lasciato le Edizioni Alpe. Il fumetto ebbe un buon seguito anche in Francia.

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Nuove pubblicazioni

Dopo la chiusura della Edizioni Alpe nel 1987, il lupo Pugaciòff  continuò a vivere su altre pubblicazioni, fra cui gli albi di Tiramolla dei Fratelli Vallardi Editore. Nel 2011 venne pubblicato un nuovo cofanetto di nove volumi e 1800 pagine, seguito dall’antologia di quest’anno edita da Sbam!, con le avventure degli anni ’60-’70. Qualche tempo fa l‘Orchestra Bailam ha realizzato una canzone dedicata, in perfetto stile russo anzi russoski!  (E.M per 70-80.it)

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