Podcast di 70-80.it e Giornale Radio: oggi parliamo dei film giapponesi kaijū eiga e del gruppo 13th Floor Elevator

kaiju eiga

Trentaquattresima puntata di 70 80, il programma del week-end prodotto da Giornale Radio in collaborazione col nostro periodico. In questa edizione i giornalisti Francesco Massardo e Massimo Lualdi, direttore di 70-80.it, trattano i consueti due argomenti. Che questa settimana sono: i film giapponesi sulle strane bestie (kaijū eiga) e la superstizione dietro il nome del gruppo rock 13th Floor Elevator.

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Kaijū eiga

I primi kaijū eiga (letteralmente film su strane bestie, spesso ispirate da animali preistorici) furono programmati nelle sale in Occidente negli anni 1950, con capostipite la pellicola Gojira (Godzilla in Occidente) del 1954, di Ishirō Honda (1911-1993).

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Lo spettro delle radiazioni atomiche dei kaijū eiga

Diffusisi in Giappone per esorcizzare, da una parte, lo spettro della bomba atomica della 2° guerra mondiale (con la distruzione di Hiroshima del 6 agosto 1945 e di Nagasaki tre giorni dopo) e, dall’altra, l’umiliazione della demilitarizzazione e dell’invasione straniera (difficilmente assimilabili dall’orgoglioso popolo giapponese), i kaijū eiga vedono la perenne presenza di radiazioni nucleari responsabili di creare o risvegliare da sonni millenari mostri che distruggono la terra (partendo dalle città del Sol levante).

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Mostri buoni

Anche se spesso gli aggressori sono bilanciati da altri mostri (solitamente ispirati a creature mitologiche locali, curiosamente qualche volta anche cinesi) che impediscono di distruggere (quantomeno completamente) la razza umana. Qui per leggere l’articolo originario in forma integrale.

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13th floor

C’è da sempre negli Stati Uniti (e non solo) una scaramanzia che vuole che il 13° piano di un grattacielo (13th floor) non debba esistere, sostituito da soluzioni come 12B o altri approcci creativi, piuttosto che letteralmente bypassato col passaggio dal piano 12° al 14°.

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No 13th

La superstizione accentuata dal periodo storico (inizi del XX° secolo), spinse i primi progettisti di grattacieli ad omettere la numerazione del 13th floor per evitare che gli appartamenti rimanessero invenduti per la paura che si potessero sprigionare incendi o altri disastri.

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85% degli edifici USA senza 13th

La tendenza si ridacò al punto da creare una consuetudine progettuale, tanto che circa l’85% delle pulsantiere all’interno della cabina di un ascensore negli USA non vede la presenza del numero 13. Qui per leggere l’articolo originario in forma integrale.

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