Anni 70-80. Quando si andava in edicola a cercare le buste sorpresa. Una goduria per gli appassionati di fumetti, ma anche fonte di grandi delusioni

buste sorpresa

Si trovavano in edicola accatastate in qualche angolo, spesso riposte in delle ceste apposite. Erano le buste sorpresa e rappresentavano uno dei modi migliori per investire la paghetta settimanale.

L’occasione del giorno

Chi era solito frequentare le rivendite di giornali e soprattutto di giornalini, ricorda ancora con quanto entusiasmo ci si recasse in quei posti con pochi spiccioli in tasca, alla ricerca dell’occasione offerta dalle buste sorpresa.

Intrepido e Il Monello

Negli anni ’60, era facile trovare buste sorpresa allegate a fumetti come Intrepido e Il Monello.

Buste sorpresa 5

Giochi, gadget e…

Potevano contenere di tutto, dai giochi a piccoli gadget.

… anche grandi delusioni

Il rischio di rimanere delusi però, era sempre dietro l’angolo.

buste sorpresa 3

Buste misteriose

Molte buste sorpresa, infatti, dalla superficie colorata e cangiante non lasciavano intuire il loro contenuto.

Blisterate

Al contrario delle blisterate, in genere trasparenti.

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I fumetti invenduti

Negli anni le buste sorpresa divennero per gli editori il modo ideale per smaltire i fumetti invenduti, i cosiddetti resi.

buste sorpresa 2

Costi irrisori

Il costo partiva dalle cento fino ad arrivare col tempo a mille lire.

Ideale per i collezionisti

Chi collezionava fumetti poteva trovarsi tra le mani proprio i numeri che gli occorrevano.

buste sorpresa 1

Le migliori case editrici

All’interno delle buste si potevano trovare tutte le produzioni, in genere diverse e non consecutive, delle principali case editrici: Corno, Bonelli, Dardo, Fratelli Spada, Mondadori e le altre.

Albi di minor valore

Per i collezionisti di fumetti esiste tuttora una netta distinzione tra albo di reso e fumetto di busta sorpresa. Questi ultimi hanno un valore inferiore.

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Sistemi anti furbetti

Per evitare, infatti, che il furbetto di turno s’impossessasse del contenuto rivendendolo a prezzo pieno, ogni casa editrice ideò il proprio metodo per contrassegnare i fumetti delle buste.

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I contrassegni

Alcuni fumetti provenienti dalle buste, avevano i bordi delle pagine colorate o gli angoli tagliati. Alcuni riportavano un timbro sulla copertina o segni di vernice sulla costa.

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Le buste integre

Le vecchie  buste sorpresa intatte hanno prezzi più elevati degli albi regolari, proprio per la difficoltà di trovarne ancora integre.

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E oggi?

Le buste sorpresa esistono ancora ma hanno perso buona parte delle caratteristiche di una volta.

La fregatura sopravvissuta

Mentre il rischio di prendere una solenne fregatura è rimasto. (E.M per 70-80.it)

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