1967. Nasce Playmen concorrente italiano di Playboy. Che arriverà a superarne la versione tricolore con 450.000 copie di tiratura

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Fondata nel 1967 dall’editrice, produttrice cinematografica e giornalista Adelina Tattilo (1928-2007), con la partecipazione di fotografi come Mimmo Cattarinich (1937-2017), la rivista erotica Playmen, (claim: il mensile degli uomini), nata come concorrente italiana di Playboy (che pure aveva una versione tricolore), arrivò a superarla.

Quasi mezzo milione di copie di tiratura

Pubblicata in carta patinata fino al 2001, Playmen arrivò, in meno di un lustro dal suo lancio, ad una tiratura di 450.000 copie, nonostante il prezzo non certo popolare di 500 lire (uno stipendio di un operaio era di circa 86.000 lire).

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Softcore

Tecnicamente Playmen era una rivista softcore – in contrapposizione col modello hardcore (come Le Ore) -, che puntava sull’elevata qualità artistica delle fotografie, sulla notorietà delle modelle e sui contenuti accessori (cultura, politica, sport, cinema).

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La ragazza del mese

Come Playboy, Playmen si dotò della sua Ragazza del Mese, che fu, nel numero d’esordio, nientemeno che Brigitte Bardot (1934), ritratta mentre poneva le mani sopra il seno.

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Tuttavia, a distanza di poco tempo, la rivista si distaccò dallo stile di Playboy, soprattutto quanto a modelli di femminilità. Più magre e mature le donne su Playmen;  giunoniche e più giovani quelle della rivista di Hugh Marston Hefner, detto Hef (1926-2017).

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I sequestri

Nonostante il contentuo softcore, Playmen non andò indenne dagli imperanti sequestri del periodo, disposti da una magistratura ancora fortemente repressiva verso le nudità.

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La corsa in edicola dei collezionisti

Al punto che si scatenò una vera e propria corsa all’acquisto nelle edicole da parte dei collezionisti prima che l’Autorità giudiziaria intervenisse con il sequestro di rito.

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Le celebrità

Tra i nomi che diedero ma anche acquisirono notorietà da Playmen si annoverano, tra le tantissime: Pamela Villoresi (1957), Patty Pravo (1948), la citata Brigitte Bardot, Ornella Muti (1955), Amanda Lear (1946), Teresa Ann Savoy (1955-2017), Lilli Carati (1956-2014) e Camille Keaton (1947).

Lo scoop del ’69

Nel 1969, Playmen conseguì uno scoop internazionale ritraendo nuda Jacqueline Kennedy (1929-1994), allora moglie di Aristotele Onassis (1906-1975) nella piscina della loro villa nell’isola di Skorpios.

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Contenuti culturali

La rivista, come detto, non ospitava solo foto femminili, ma anche interviste a personaggi della  letteratura, del cinema, dell’arte, della politica e dello sport.

La decadenza e la chiusura

Con l’avvento dell’home video l’interesse per i modelli erotici cartacei sciamò per crollare completamente nella seconda metà degli anni ‘9o con la nascita del web. Portando così Playmen alla chiusura nel 2001.

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