15 dicembre 1974. Esce Frankenstein Junior. Da “lupu ululà” a “potrebbe piovere” il film comico che a Natale non può mai mancare

frankestein junior

Molte battute del film fanno ormai parte del linguaggio comune. Quella “potrebbe piovere!”, pronunciata da Marty Feldman (1934-1982), è stata più volte  citata in celebri serie televisive, come Dr House.
Frankenstein Junior (Young Frankenstein), uscì nei cinema americani a dicembre e – per restare in tema – come un fulmine a ciel sereno.

 Straordinaria parodia

La pellicola diretta da Mel Brooks (1926), nacque come parodia del classico horror Frankenstein e adattamenti vari, ispirati al romanzo di Mary Shelley (1797-1851) del 1818. Girato in bianco e nero come un film d’epoca, l’attrezzatura usata è la stessa che si vede nel film del 1931.

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Una valanga di risate

Il successo di Frankenstein Junior, si deve soprattutto alla sceneggiatura, in larga parte realizzata da Gene Wilder (1933-2016), nel ruolo del dottor Frederick Frankenstein. Si racconta che durante le riprese, gli attori dovettero più volte fermarsi perché colti da irrefrenabili risa.

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Accento tedesco

Frankenstein Junior presenta una miriade di stranezze e contraddizioni, che l’hanno reso unico nel suo genere. Per esempio non si capisce perché, essendo ambientato in Transilvania regione della Romania, gli attori parlino con accento tedesco.

Frankenstein Junior

Potrebbe piovere

Ancora: nella scena di Frankenstein Junior in cui il dottore e il fido Igor riesumano il cadavere del mostro – la stessa di “potrebbe piovere” –, i due si ritrovano sotto la bara, senza che ci sia lo spazio sufficiente per farli passare. Inoltre, pur colpiti da un acquazzone, nella sequenza successiva gli abiti di entrambi sono completamente asciutti.

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La creatura

In Frankenstein Junior il ruolo del mostro è interpretato da Peter Boyle (1935-2006). Proprio come nel film del 1931, l’attore fu colorato di verde per rendere meglio le sue proporzioni nel girato in bianco e nero.

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Frau Blucher

L’attrice Cloris Leachman (1926) fu adeguatamente imbruttita per ricoprire il ruolo di Frau Blucher, assistente del defunto barone Victor Von Frankenstein. Nel film, ogni volta che il suo nome è pronunciato, i cavalli nelle vicinanze si agitano nitrendo.

Gag irresistibile

Quella che a tutti gli effetti risulta una delle gag più divertenti di Frankenstein Junior, è stata oggetto di diverse interpretazioni. A proposito del termine blucher , in dialetto tedesco colla, si credeva in epoca moderna che fosse prodotta con le ossa di cavallo o che il nome appartenesse a una marca di carne equina. Nessuna delle ipotesi è mai stata confermata dagli autori del film.

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Igor

Igor o Eyegor nella versione inglese, attraverso una trovata dello stesso Marty Feldman, una gobba che cambia posizione da una spalla all’altra secondo le scene. Inoltre, non è dato di sapere – lo si lascia a malapena intuire -, se l’assistente del dottor Frankenstein abbia un fratello gemello.

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Inga

Teri Garr (1944) è Inga altra assistente del dottor Frankenstein, apparentemente ingenua, fa continue allusioni sessuali ogni volta che i discorsi dello scienziato gliene danno l’occasione.

Mario Maldesi

Non c’è dubbio che il successo italiano di Frankenstein Junior sia dovuto anche alla traduzione e adattamento del testo resi da Mario Maldesi (1922-2012), direttore del doppiaggio.

Lupu ululà

Con la collaborazione degli altri attori/doppiatori – fra cui Oreste Lionello (1927-2009) voce di Gene Wilder e Gianni Bonagura (1925-2017) quella di Igor -, Maldesi riuscì a creare in italiano battute comiche di un certo effetto (“lupu ululà“), altrimenti poco comprensibili nella traduzione  letterale inglese. L’edizione italiana uscì al cinema il 18 luglio 1975. (E.M per 70-80.it)

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