Forever Young, I want to live forever young, cantavano gli Alphaville, nel 1984. Vogliamo vivere per sempre giovani, dicevano. Per loro non ha funzionato, ma per gli Abba sì, come dimostra la foto di apertura di questo articolo scattata nel 2026. Come è possibile ? Potete scoprirlo prenotando un biglietto per l’esperienza dell’ABBA Voyage a Londra o leggendo il resto di questo articolo.
Trentenni
Chi assiste ad Abba Voyage, presentato in un’arena appositamente costruita, può vedere ogni giorno esibirsi gli instancabili membri del gruppo: Agnetha Fältskog nata nel 1950; Björn Ulvaeus, nato nel 1945; Benny Andersson nel 1946 e Anni-Frid Reuss nel 1945. Come è possibile?
3D
In realtà i nostri non sono veramente restati “forever young“: piuttosto la loro immagine dell’epoca d’oro viene ricreata ogni giorno n 3D, in movimento e a grandezza naturale, durante una serie di concerti all’ABBA Stadium di Londra.
ABBAtars
In altre parole nello spettacolo si possono ammirare degli Abbatars. Questo il link per le prenotazioni.
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Inflazione
Quando l’esperienza aveva debuttato – nel 2023, come gli ascoltatori di radio 70-80.it e i lettori di questo sito forse ricordano – il biglietto costava 70 sterline. Ma l’inflazione è alta anche nel paese del Brexit ed oggi per assistere ai nostri beniamini nel week-end è necessario sborsare oltre 100 pound.
Video
Prima di parlare del contenuto del concerto e dunque dell’epoca di massima popolarità del gruppo ecco un piccolo video che illustra l’esperienza che ci attende nella capitale inglese.
La playlist
Il concerto si apre con il brano The Visitors, pubblicato nel 1981: uscito alla fine della prima parte della loro carriera – e forse uno dei meno conosciuti -, presenta delle sonorità che val la pena riscoprire
Greatest hits
La playlist del concerto comprende 20 brani, tra i quali segnaliamo: Hole in your soul, 1977; SOS, 1975; Fernando, 1975; Gimme! Gimme! Gimme, 1979; Dancing queen, 1976. Il concerto si chiude con il malinconico The winner takes it all del 1980.
The winner takes it all
Si tratta dell’ultimo brano della band che apparentemente è stato in grado di arrivare in testa alla Top 20 chart inglese, oltre a entrare nei Top 10 statunitensi.
Reality check
Abbiamo scritto apparentemente, in quanto abbiamo passato oltre due ore ad ascoltare tutte le official chart BBC del 1980, presentate da DJ che ha aperto i programmi della radio inglese dedicata ai giovani, Tony Blackburn (1943) disponibili qui.
Scarsa performance?
Ma il massimo che abbiamo trovato è una quarta posizione il 31 agosto 1980. Per quanto riguarda l’Italia, lo abbiamo trovato alla posizione numero 8 nel corso del 1981.
Il miglior brano
Sia come sia, The winner takes it all sarà votato come brano preferito dagli inglesi sull’intero repertorio degli Abba in almeno due diverse indagini svolte nel 1999 e 2006. Questo probabilmente il motivo della scelta come brano conclusivo del concerto.
Giganti
Detto per inciso, l’ascolto delle classifiche inglesi degli anni ’70 e inizio ’80 è istruttivo e se avete la forza di fare una (disdicevole) pausa dall’ascolto di 70-80 ve ne renderete conto in prima persona: l’elenco degli artisti e il calibro dei brani di quel periodo è veramente impressionante.
Giustificazione
L’eventuale non raggiungimento della posizione numero 1 da parte del quartetto sarebbe dunque pienamente giustificabile.
Podcast
Qui per ascoltare il podcast dell’articolo. (M.H.B per 70-80.it)





