Anni 70-80. Dall’orologio digitale, alla calcolatrice tascabile e la tastiera elettronica, il Giappone invade con successo il mercato italiano

orologio

Negli anni ’70 avere un orologio digitale giapponese era un modo per distinguersi dalla massa. In breve tempo divenne il regalo più ambito e costoso. Ma anche l’apripista di una variegata quantità di prodotti in arrivo dal Paese del Sol Levante.

Il Casiotron

Nel 1974 il modello Casiotron della Casio rivoluzionò il settore dell’orologeria. Fu uno dei primi orologi digitali da polso con schermo LCD al mondo e calendario completamente automatico.

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Successo mondiale

L’orologio digitale Casiotron aveva il modulo prodotto dalla NEC (Nippon Electric Corporation), mentre la cassa e il bracciale erano della Casio. Realizzato in due varianti, tra cui una versione da donna e placcata in oro, oltre che nel paese d’origine ebbe successo anche negli Stati Uniti.

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Concorrenza sbaragliata

E ciò nonostante la presenza di altri modelli presenti sul mercato americano.

Il C-80

Nel 1980 entrò in commercio l’orologio C-80 rivoluzionario per l’epoca. Dotato di tastiera per calcolatrice, fu definito un microcomputer da polso.

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Le calcolatrici

Oltre all’orologio digitale, dal Giappone arrivarono in Italia i primi modelli di calcolatrice tascabile, come la Personal M-1, tuttora in nostro possesso e perfettamente funzionante. Prodotta dal 1976, è una calcolatrice aritmetica a 8 cifre e logica algebrica. Ha 6 funzioni, 21 tasti e un display VDF fluorescente.

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Da Da Da dei Trio

In molti ricorderanno il successo dei Trio, formazione tedesca che nel 1982 ebbe il suo momento di gloria con il brano Da Da Da I don’t love you you don’t love me aha aha aha, per la cui realizzazione fu usata la tastiera elettronica giapponese Casiotone.

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La Casiotone

Prodotta dal 1979 al 1984 la VL-Tone VL-1, meglio conosciuta come Casiotone, era una tastiera elettronica munita di calcolatrice, con la funzione di sintetizzatore e sequencer. All’epoca fu adottata da molti musicisti fra cui i già citati Trio, Human League, Devo, Talking Heads, Alberto Camerini (1951) , Sting (1951), Stevie Wonder (1950). (E.M. per 70-80.it)

 

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