31 agosto 1975: dopo Il Segno del Comando e A come Andromeda, la RAI insiste sul paranormale con Ritratto di donna velata

Ritratto di donna velata

Il modello di Ritratto di donna velata (1975), sceneggiato in 5 puntate trasmesso dalla RAI dal 31/08 al 14/09/1975 sul Programma Nazionale, è quello del giallo para-paranormale. Cioè un thriller che mantiene costantemente il telespettatore nel dubbio che la ragione degli avvenimenti abbia una spiegazione razionale, piuttosto che di tipo soprannaturale. Propendendo a seconda dei momenti per l’una o per l’altra soluzione. Fino alla fine. O anche dopo.

Top audience 1975

Diretto da Flaminio Bollini (1924-1978), con protagonisti Nino Castelnuovo (1936) e Daria Nicolodi (1950), Ritratto di Donna velata fu uno dei programmi più visti del 1975.

Ritratto di donna velata

Location

Chiaramente posto sulla scia di sceneggiati come A come Andromeda (1972), ESP (1973) e soprattutto Il segno del comando (1971), la location di Ritratto di donna velata è in Toscana, tra Firenze e la zona di Volterra.

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Reincarnazione?

Lì, il giovane pilota collaudatore, Luigi Certaldo (Nino Castelnuovo) conosce una misteriosa studentessa universitaria, l’enigmatica Elisa (Daria Nicolodi, all’epoca molto nota dopo il successo del film Profondo rosso), che comincia a dubitare essere la reincarnazione di una misteriosa donna velata ritratta in un quadro del ʾ700.

Spiegazione razionale o paranormale?

Tra misteriose apparizioni, personaggi venuti dal passato, morti inspiegabili ed inquietanti coincidenze, Luigi si troverà coinvolto in un intricato mistero legato a un’urna funeraria che nasconderebbe le indicazioni per trovare l’ingresso di una necropoli etrusca piena di tesori.

Il segmento prolifico

Il successo de Ritratto di donna velata consiglierà a RAI di rimanere ancora una volta sul filone prolifico del paranormale, trasmettendo solo due mesi dopo il fanta-thriller Gamma e, nel 1977, Il fauno di marmo.

  • MCL Avvocati Associati

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