1981. Enola Gay: gli OMD cantano l’orrore dell’atomica tra malintesi e imbarazzi

Enola Gay OMD

Enola Gay è il singolo che rese celebri  gli Orchestral Manoeuvres in the Dark. La canzone, il cui titolo si riferisce all’aereo che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, diventa con gli anni un simbolo del pacifismo, ma – soprattutto all’inizio e nel Regno Unito – non venne del tutto compresa e fu all’origine di fraintendimenti e imbarazzi.

OMD Enola Gay

Gli OMD

Andy Mc Cluskey (1959) e Paul Humphreys (1960) fondano gli Orchestral Manoeuvres in the Dark nel 1978 e diventano figure centrali nell’emergere del synth-pop tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. La band aveva già ottenuto un certo successo con il primo album e il singolo Electricity, ma è solo con Enola Gay che divenne famosa a livello internazionale.

5 mln di copie

Il brano vendette più di 5 milioni di copie in tutto il mondo, arrivò ottavo nel Regno Unito e nel 1981 raggiunse la vetta della classifica in Italia e in Spagna, diventando nel nostro paese il secondo singolo più venduto dell’anno.

Aerei e centrali elettriche

Appassionati di aerei da guerra e della musica dei Kraftwerk, i due musicisti volevano scrivere una canzone che parlasse innanzitutto della loro passione. Come ebbe a dichiarare Andy Mc Cluskey, la musica era da loro sempre composta prima; al momento di scrivere il testo venne loro in mente il più famoso bombardiere della storia, quello che lanciò la bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945.

Paul Tibbets Enola Gay

Enola Gay

Enola Gay è infatti il nome del bombardiere Boeing-29 Superfortress americano che sganciò la bomba atomica su Hiroshima. L’aereo prende il nome dalla madre del comandante Paul Tibbets (Paul Warfield Tibbets Jr, 1915 -2007), il pilota che lo guidava.

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Gay o gay?

Come dichiararono gli stessi musicisti il titolo non fu immediatamente compreso. Molti pensarono che fosse un messaggio in codice sulla loro omosessualità. E che di confusione a riguardo ce ne fosse molta lo testimonia il fatto che persino la BBC, considerandola erroneamente una canzone d’amore gay, la bandì dal famoso programma per bambini Swap shop. 

Gaia o cupa?

Un altro aspetto potenzialmente problematico era il contrasto tra il tema drammatico e la musica allegra. Il dubbio era se sarebbe stata compresa la vocazione pacifista del brano e se sarebbero stati accettati i cupi riferimenti del testo al bombardamento su Hiroshima.

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Rifiutata

I dubbi non si rivelarono del tutto infondati. Molti deejay del periodo si rifiutarono di utilizzare il brano durante le proprie serate. Ma la potenza della musica era tale da far diventare il brano una hit, soprattutto nei Paesi latini come Spagna e Italia, dove forse il testo era meno compreso.

I riferimenti al bombardamento

La canzone contiene molti riferimenti alla tragedia di Hiroshima. Il Little Boy in essa citato è al tempo stesso il figlio che saluta la madre e il nomignolo dato alla bomba stessa. Eight-fifteen è l’ora in cui essa fu sganciata, fissata per sempre negli orologi della città nel momento dell’esplosione.

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Una calma gelida

Il testo gioca anche sul contrasto tra la tranquillità del pilota che torna a casa dalla madre e la raggelante fissità di Hiroshima distrutta. Un’intervista venuta la luce 73 anni dopo l’esplosione rivelò che i protagonisti di quell’azione aerea non ne furono particolarmente sconvolti. Le strofe della canzone sembrano indovinare la freddezza di chi riteneva di aver semplicemente eseguito un ordine.

Il sapore del piombo

Il comandante Paul Tibbets dichiarò infatti “ho visto il bagliore e l’ho assaporato. Sì, era possibile sentirne il sapore. Aveva il sapore del piombo a causa del rivestimento dei miei denti. Queste sono le radiazioni. Ho sentito quel sapore di piombo in bocca, è stato un grande sollievo, sapevo che era esplosa”.

Enola Gay Tibbets

Enola Gay Tibbets

La madre del comandante Paul Tibbets si chiamava così in onore di Enola, la protagonista di un romanzo romantico scritto nel 1887, Enola, o del suo errore fatale, scritto da Mary Young Ridenbaugh (1834 – 1941), ma, a differenza della ragazza del romanzo, Enola Gay Haggard Tibbets (1892 – 1966) è una signora molto seriosa, con la quale il figlio Paul ha un ottimo rapporto.

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La dedica alla madre

Enola Gay Tibbets, non ha mai avuto modo di esprimere pubblicamente il proprio pensiero su quanto commesso dal figlio, ma il padre raccontò a Paul che aveva sorriso quando in radio annunciarono che aveva dato il suo nome all’aereo come ringraziamento per averlo sempre incoraggiato.

Il testo

It’s 8:15 / And that’s the time that it’s always been / We got your message on the radio / Conditions normal, and you’re coming home

È una delle strofe più intense e si riferisce all’ora in cui avvenne l’esplosione. Le condizioni normali e il ritorno a casa, ci raccontano che l’aereo stava ritornando senza problemi alla base, dopo che Paul Tibbets aveva virato bruscamente nei 43 secondi tra lo sgancio dell’ordigno e l’esplosione, in modo da evitare di essere lui stesso distrutto.

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Canzone pacifista

Enola Gay è stata inserita in numerosi elenchi di canzoni pacifiste e nel 2012 è stata scelta da Danny Boyle (Daniel Francis Boyle, 1956), il regista di Trainspotting, per essere usata nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra.

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