1978. Antonello Venditti dedica a Giulio Andreotti L’Uomo Falco. Ma non lo ammetterà mai….

venditti

Contenuto nello stupendo album Sotto il segno dei pesci del 1978, L’Uomo Falco è una controversa, bellissima, canzone di Antonello Venditti.

Venditti venduto

Il ’78 era un periodo di transizione, in cui Venditti affrontava come sempre con i suoi testi il momento sociale. Che in quel caso vedeva la disillusione delle utopiche aspettative del ’68 esprimersi nei turbamenti studenteschi e proletari del ’77 (il cosiddetto riflusso).

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Bilancio sociale

Allo stesso tempo, il cantautore sottoscriveva un bilancio dell’impegno mentre il suo storico pubblico politicizzato lo accusava di essersi venduto al mercato.

Uomo Falco: sopra tutto e tutti

L’Uomo Falco era proprio emblema di questo passaggio.
Per un lato si trattava di un brano rock-pop accattivante.
Per l’altro, era caratterizzato da un testo un po’ misterioso che rimandava chiaramente ad un personaggio particolarmente in vista.

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Giulio Andreotti

Un uomo di potere nella cui descrizione (“Perché lui porta la cravatta, il sorriso più smagliante, ha una banca che lo aspetta e un aereo sempre pronto e lui vola sempre più in alto e San Pietro ha aperto proprio l’ultima porta per lui“) in molti videro il dominatore della scena politica del periodo e non solo.

Giulio Andreotti

Per parte propria Venditti alimentò il mistero, non confermando e non smentendo il riferimento, lasciandoci in eredità un brano ancora attualissimo.

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