1977. Prova! Capito?! Ciao! I tormentoni dei Gatti di Vicolo Miracoli diventano canzoni che scalano le classifiche

Gatti di vicolo Miracoli

Se pensiamo ai Gatti di Vicolo Miracoli oggi ci tornano alla mente Umberto Smaila (1950), Jerry Calà (1951) e… Capito?!, il brano che li ha consacrati al grande pubblico come cantanti, oltre che come cabarettisti e attori. Ma come sono nati i loro tormentoni, di cui ancora oggi fatichiamo a liberarci?

Gatti di Vicolo Miracoli

Gioie e dolori

I Gatti di Vicolo Miracoli prendono il nome da una strada di Verona, famosa perché un tempo vi avevano sede a un capo l’ufficio delle tasse e all’altro un noto bordello: “quindi in ogni caso da lì uscivi in mutande!” ebbe a dire Jerry Calà.
In questo sunto di gioie e dolori risiede un po’ tutta la carriera del gruppo. Nata tra le difficoltà economiche di quando erano ragazzi e terminata con una separazione forse prematura, ha conosciuto il suo momento di maggiore splendore anche grazie alle loro canzoni che tutti si ritrovavano a canticchiare.

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Gli esordi dei Gatti di Vicolo Miracoli

È nel 1971 che i Gatti di Vicolo Miracoli approdano al Derby Club di Milano. Allora Umberto Smaila, Franco Oppini (1950), Nini Salerno (1948) e Jerry Calà erano accompagnati anche da Gianandrea Gazzola (1948) e Elizabeth Spray Mallaby (1951).
Nel 1975 il gruppo trova la sua formazione definitiva e nel 1977 la trasmissione televisiva Non stopche in un paio di stagioni cambierà la storia della comicità in televisione – li rende celebri.

Prova!

“Prova… a dare un calcio alla moviola! Prova… a stare in piedi per un mese dentro una tendina canadese!”
È del 1977 anche il primo singolo pubblicato dopo il passaggio alla casa discografica Warner Bros, che inaugura la loro nuova vena nonsense. Questa li porterà verso una comicità più demenziale, allontanandoli sempre di più dai brani melodico-impegnati del primo periodo del cabaret degli anni 70.

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L’album I Gatti di Vicolo Miracoli

Con Warner nel 1979 pubblicheranno anche l’album I Gatti di Vicolo Miracoli, che contiene anche i due singoli successivi Capito?! (1978) e Discogatto/Verona Beat (1979).

Capito?!

Capito?!, che fu la sigla della trasmissione televisiva Domenica in condotta da Corrado (1924-1999) raggiunse il 4º posto della classifica italiana ed il 25º posto tra i dischi più venduti dell’anno. 

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Voglio l’erba voglio

Il brano, opera del maestro Tony De Vita (1932-1998) e dello stesso Umberto Smaila si ricollega a doppio filo con quelli demenziali-surreali interpretati da Cochi e Renato e usciti dalla penna di Enzo Jannacci (1935-2013), pur alleggerendone i toni. Ogni strofa che esprime desideri più o meno improbabili (“voglio far uscire Bergamo dal MEC!”) si conclude con l’espressione attonita “Capito?!” 

Ciao!

Ciao varieté, settimo singolo dei Gatti di Vicolo Miracoli, fu sigla della trasmissione televisiva Giochiamo al varieté trasmessa nel 1980 da Rai 1. Composta da Michele Guardì (1943), Umberto Smaila e Gianni Fierro (1924-2013), il suo testo è un pot pourri di nonsense tra Paperino e Qui Quo Qua sequestrati, chi mangia il pesto e chi salta il pasto, ma soprattutto dichiara che “la vita è bella perché è varia, di piedi a terra e di castelli in aria”, praticamente un manifesto!

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“Hooo … studiato!”

“Ciaooo!”, “Capito?!”, “Prova!” …come nascevano i tormentoni dei Gatti di Vicolo Miracoli?  Il primo di essi, la madre di tutti i tormentoni apparve in Gioco-città, un programma per ragazzi andato in onda su Rai 1 tra il 1977 e il 1979. In uno sketch Umberto Smaila impersonava un presentatore mentre Jerry Calà con una cuffia da bagno in testa era il concorrente. Alla domanda ricorrente “Ma ha studiato?” Jerry rispondeva “Hooo… studiato!”. Dopo poche puntate era già sulla bocca di tutti!

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Un superpotere!

Smaila si era accorto della capacità di Jerry Calà di creare tormentoni di questo tipo e lo aizzava. Fu durante una serata in cui veniva messo in scena lo stesso sketch che nacque il più celebre di essi: “Capito?!”. Alla domanda di Smaila “Ma ha capito? Ha capito?” Calà gli fece il verso: “Capittto!”. Il pubblico esplose e Smaila poi ebbe a dire a Calà “Oh, ne hai beccato un’altro!”.

Gatti di Vicolo Miracoli Woody Allen

A New York da Woody Allen

L’apice dell’avventura dei Gatti di Vicolo Miracoli fu il viaggio a New York nel 1980 per incontrare Woody Allen (1935). Non solo riuscirono a farsi fotografare con lui al Michael’s Pub, dove Allen suonava ogni lunedì sera con il suo gruppo di dixieland, ma lo convinsero a lavorare “per loro”.
L’idea era di portare un suo atto unico al Festival dei Due Mondi di Spoleto, ma saltò tutto perché Allen rifiutò una clausola del contratto che prevedeva la sua presenza alla prima. 

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Lo scioglimento

Nel 1981 Jerry Calà uscì dal gruppo per intraprendere una carriera di attore solista. Nel 1985 il trio si sciolse definitivamente, in quanto ormai interessato a coltivare progetti diversi e individuali. Umberto Smaila proseguirà le sue attività televisive conducendo il celebre programma Colpo grosso, mentre Nini Salerno e Franco Oppini lavoreranno principalmente in teatro.

Gatti di Vicolo Miracoli la reunion

La reunion

Il 20 luglio 2021 i Gatti di Vicolo Miracoli si sono riuniti all’Arena di Verona in occasione del concerto di Jerry Calà per festeggiare i suoi 70 anni e i 50 di carriera. Lo show, in radiovisione su RTL 102.5, ha registrato il tutto esaurito riempendo l’anfiteatro per quanto concesso dalle norme di sicurezza contro la pandemia di COVID-19. (A.F. per 70-80.it)

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