1956. La Bmw lancia la Isetta, la microcar tedesca dal cuore italiano, il cui design fu ispirato dai frigoriferi

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La Isetta, piccola, confortevole e economica, fu messa in commercio dalla Bmw tra il 1955 e il 1962. Divenne subito popolare fra il pubblico e una volta prodotta in serie salvò il noto marchio tedesco dalla bancarotta.

Genio italiano

La Isetta nacque da un’idea di Renzo Rivolta (1908-1966) fondatore nel 1939 della Iso azienda specializzata in refrigeratori industriali e domestici. Dopo la guerra, Rivolta decise di progettare un mini veicolo a metà strada tra l’auto e il ciclomotore, alla portata di tutte le tasche.

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Il progetto

Per la realizzazione della Isetta Renzo Rivolta si affidò agli ingegneri Ermenegildo Preti (1918-1986) e Pierluigi Raggi (1924-2012). Dotata di un ampio portellone anteriore, il nome della microcar fu ispirato a quello dell’azienda produttrice.

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La Bmw

A metà degli anni ’50 la Bmw navigava in cattive acque: la produzione di moto era in calo, i costi di produzione delle auto troppo elevati e idee produttive innovative scarseggiavano. Ecco perché, una volta notata la Isetta al Salone dell’Auto di Torino del 1954, la delegazione tedesca ne acquisì i diritti di licenza e gli impianti produttivi.

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Le caratteristiche

I tedeschi lasciarono invariato il nome Isetta, ma cambiarono alcune caratteristiche della microcar, ribattezzata dal pubblico “bubble car”.

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Da 3 a 4 ruote

Rispetto alla prima versione italiana, quella tedesca aveva quattro ruote, invece di tre. Nel 1956 la casa bavarese lanciò la Bmw Isetta 300 che aveva una coppia maggiore, una cilindrata di 300 cc e una potenza di 13 CV. In entrambe le versioni l’auto poteva raggiungere una velocità massima di 85 km/h. 

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Auto da città

La Isetta era una perfetta auto cittadina: con una lunghezza di soli 2,28 metri e un peso di 350 chilogrammi, poteva ospitare due passeggeri adulti seduti uno accanto all’altro.

Lo sterzo

Il volante e il piantone dello sterzo si spostavano di lato per permettere un comodo ingresso dall’ampio portellone anteriore. In otto anni di produzione furono venduti 161.728 esemplari.

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Il costo

In Germania la Isetta era venduta al costo di 2550 marchi (1300 euro attuali). Nel 1960 durante un viaggio in Europa, l’attore Cary Grant (1904-1986) si fece fotografare a bordo della microcar, favorendone l’affermazione. Ricercata dai collezionisti, oggi il prezzo varia dai 15 mila ai 50 mila euro. (E.M per 70-80.it)

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