Anni 60. Noi che ci chiedevamo cosa fosse l’ACME di Willy il Coyote che lo forniva di continue idee contro Beep Beep

ACME

Era una fucina di idee. O meglio, le idee erano del cartoon Willy il Coyote, ma lo sterminato catalogo dell’ACME gli consentiva di realizzarle nella sua infinita caccia contro lo Beep Beep (un roadrunner, cioè un corridore della strada, uccello della famiglia Cuculidae) tra le gole della desertica Monument Valley. Certo, come andava a finire si sapeva: con la nuvoletta a terra o l’esplosione del povero coyote. Ma la sua determinazione era encomiabile. Tanto che, alla lunga, finivamo anche noi per odiare l’inafferrabile Beep Beep.

Sterminato catalogo

Sul catalogo ACME c’era ogni strumento, finito o in scatola di montaggio, per raggiungere, bloccare, stanare, distruggere il maledetto roadrunner: dai missili alle casse di dinamite, dalle bombe a mano, ai fucili, dagli arpioni agli enormi elastici, passando per magneti, molle per saltare, guantoni ecc. Ma la ACME poteva fornire anche macchine per la demolizione o rulli compressori autonomi, archi e frecce giganti, libri su come creare trappole o ipnotizzare, aquiloni giganti, pattini a motore, costumi per volare, una pillola che, al contatto con l’acqua, si trasforma in un piccolo tornado, e un’altra che potenzia enormemente i muscoli delle gambe.

ACME

Cosa è ACME

Come detto, essendo un catalogo di materiale spedito per corrispondenza, si potrebbe pensare che ACME fosse un’antesignana di Amazon, realmente esistente negli USA, quantomeno ai tempi del cartoon Willy il Coyote (Wile E. Coyote), creato da Chuck Jones (1912-2002) e da Michael Maltese (1908-1981) nel 1949 per la Warner Bros.

L’eccellenza per i disastri

In realtà, ACME (che deriva dal greco ακμή, in italiano “eccellenza”) non riconduce ad un’impresa specifica, in quanto nome adottato da molte compagnie americane negli anni Venti, quando si diffusero gli elenchi alfabetici telefonici di aziende (le nostre pagine gialle).

  • 70-80.it

AAA cercasi soluzioni

ACME si trovava nelle prime pagine e per la sua etimologia richiamava l’idea di eccellenza. A volte il nome iniziava con ACME ed era seguito da una seconda parte che connotava maggiormente l’identità aziendale.

ACME: azienda che produce qualsiasi cosa

Tanto che dalla proliferazione di aziende dei settori merceologici più vari che si chiamavano ACME, nacque l’acronimo stesso: A Company Making Everything (in italiano azienda che produce qualsiasi cosa) o American Companies Manufacture Everything (in italiano le aziende statunitensi producono qualsiasi cosa).

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Le regole di Willy il Coyote e Beep Beep

Nella sua autobiografia del 1999, Chuck Jones ha affermato che nella realizzazione delle storie di Willy il Coyote e Beep Beep lui e gli altri artisti coinvolti si attenevano a una serie di regole concordate:

  1. Beep Beep non può danneggiare il Coyote tranne gridando “beep beep!”.
  2. Nessuna forza esterna può danneggiare il Coyote, ma solo la sua inettitudine o il malfunzionamento dei prodotti ACME.
  3. Il Coyote potrebbe fermarsi quando vuole, se solo non fosse un fanatico.
  4. Mai usare dialoghi, tranne “beep beep!”.
  5. Beep Beep (Roadrunner) deve rimanere sulla strada (road) — altrimenti, logicamente, non si potrebbe chiamare Roadrunner.
  6. Tutti gli avvenimenti devono rimanere confinati nell’habitat naturale dei due personaggi: il deserto del Sud-ovest degli Stati Uniti d’America.
  7. Tutti i materiali, congegni e apparecchi meccanici devono provenire dalla ACME Corporation.
  8. Quando possibile, la gravità deve essere il più grande nemico del Coyote.
  9. Il Coyote è sempre più umiliato che danneggiato dai suoi fallimenti.

 

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