Anni 60 e 70: se sei un adolescente leggi il Monello, periodico che segnerà ben 2325 numeri in 57 anni di vita editoriale

Il Monello

La storia editoriale de Il Monello, pubblicata dall’Editoriale Universo dei fratelli Alceo, Cino e Domenico del Duca, è antica.
Affonda infatti le radici addirittura negli anni ’30 (1933, per la precisione), ispirandosi al celebre film omonimo di Charlie Chaplin (1921)

Skippy

Inizialmente rivolta a un target di bambini, la rivista Il Monello richiama nel nome il personaggio di Chaplin, anche se il protagonista delle storie che pubblica è un ragazzino di nome Skippy, che trae ispirazione dal personaggio dei fumetti creato da Percy Crosby e protagonista di un lungometraggio del 1931.

Il Monello

Intrepido

Negli anni il Monello subisce un travaso di personaggi e storie a favore dell’antagonista Intrepido, dello stesso editore, che lo aveva rilevato nel 1935 dalla casa editrice Picco & Toselli (sotto la cui direzione era stato pubblicato dal 1919 al 1929) e che era rivolto inizialmente ad un target un po’ più adulto.

Pedrito el Drito & C.

Dagli anni ’50 alza il suo obiettivo verso gli adolescenti (mentre l’Intrepido si rivolgerà ai giovani adulti),  introducendo personaggi che rimarranno a lungo nell’immaginario collettivo come: Forza John, Rocky Rider, Arturo e Zoe, Pedrito el Drito.

Il 3° ciclo

Negli anni ’60 Il Monello inaugura il suo terzo ciclo come Il Monello Jet, assorbendo il settimanale Jimmy Jet; denominazione che verrà però abbandonata nel 1967 tornando a quella originaria.

La virata verso sport e musica

Negli anni ’70 L’Editoriale Universo fa virare decisamente i contenuti verso sport e musica per sottrarsi alla competizione delle altre pubblicazioni a fumetti. In quel periodo non disdegna la pubblicazione di immagini considerabili sexy, pur non travalicando mai i limiti di quella che era considerata decenza. Con l’occasione il formato passa da “libretto” a “rivista”.

Il Monello

La fine

Scelta, quella sportiva-musicale, che rafforzerà negli anni 80, quando Il Monello lentamente si avvierà al tramonto. Che avrà luogo con l’inizio degli anni ’90, segnando il ragguardevole numero 2325 lungo 57 anni ed annoverando firme quali: Renzo Arbore, Enzo Tortora, Gianni Vasino, Alfredo Rossi, Luciano Gianfranceschi, Federico Urban, Renato Colombo. Gli sopravvivrà di 8 anni l’Intrepido, che, alla fine, totalizzerà ben 3047 numeri.

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