Anni 60. Dopo il successo del 62 negli USA arriva in Italia nella Tv dei ragazzi Wally Gator, il simpatico alligatore con cappello e colletto

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Fissa nella memoria dei ragazzi degli anni ’60 è la sigla (che riportiamo in fondo all’articolo) con Wally Gator che fugge dallo zoo sul motoscafo, saltando da trampolini, eseguendo slalom tra gli alberi, giravolte sui rami e surf col motore.

By Hanna & Barbera

Ideato dall’instancabile duo della Hanna & Barbera, composto da William Hanna (1910-2001) e Joseph Barbera (1911-2006), Wally Gator debutta sulla tv americana nel 1962. Arriverà in Italia solo qualche anno dopo, inserito nel contenitore la Tv dei Ragazzi sul Programma Nazionale (RAI).

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Spin-off di The New Hanna-Barbera Cartoon Series 

Il concept del cartoon originario era inizialmente composto da tre episodi inseriti in The New Hanna-Barbera Cartoon Series, assieme a Luca Tortuga (di cui ci siamo già occupati) e Lippy the Lion & Hardy Har Har (I due masnadieri).

wally gator

Lo zoo che va stretto

Wally Gator è un simpatico e docile alligatore antropomorfo americano. Il suo look è caratterizzato da un cappello viola e da un colletto bianco.  Vive nello zoo cittadino, dal quale tuttavia regolarmente scappa perché affascinato dal mondo esterno (ed in particolare dal contesto umano, soprattutto cittadino). Dove, immancabilmente, si trova a combinare pasticci, finendo nei guai.

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Mr. Twiddle

Al suo inseguimento si pone il guardiano Mr. Twiddle, costretto, suo malgrado, a rintracciare e spesso a risolvere i disastri causati da Wally Gator (e sovente finendoci lui stesso).

Il doppiaggio italiano

La serie completa del cartone animato è composta da 52 episodi con doppiaggio in italiano a cura di Mario Bardella (1926 -2014).

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Wally Gator secondo la sociologia

La serie, secondo lo storico dei cartoni animati Christopher P. Lehman, nonostante il contesto ovviamente divertente, ha un retrogusto amaro. Il simpatico alligatore è la metafora di un emarginato che vorrebbe integrarsi in una società che non accetta i diversi. E che li respinge a prescindere dagli sforzi di adattamento che questi attuino.

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