1º Febbraio 1958. Con Nel Blu Dipinto di Blu (Volare) Domenico Modugno a braccia aperte conquista Sanremo. E, l’anno dopo, anche l’America

Volare

La storia di Nel Blu Dipinto di Blu (Volare) di Domenico Modugno (1928-1994) sembra una favola musicale scritta sulle note di un sogno. Nel 1958 arrivò all’ottava edizione del Festival di Sanremo – che quell’anno si teneva dal 30 gennaio al 1º febbraio 1958 – condotto da Gianni Agus (1917-1994) e Fulvia Colombo (1926-2005)

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A braccia aperte

L’esibizione a braccia aperte con cui Modugno accompagnava il ritornello come se volasse, divenne il manifesto di una canzone – che sarebbe passata alla storia come Volare – destinata a conquistare il mondo e divenendo probabilmente il brano italiano più famoso di sempre, con 22 milioni di copie vendute.

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In coppia con Dorelli

Il 31 gennaio 1958, Volare fu eseguita per la prima volta durante la seconda serata del Festival, da Domenico Modugno e Johnny Dorelli (1937).

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Minacce… a fin di bene

Si racconta che quest’ultimo, esordiente nella kermesse canora, fosse talmente nervoso che Modugno fu costretto a minacciarlo (qualcuno disse che lo prese letteralmente a pugni), per convincerlo a salire sul palco.

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L’Eurovision Song Contest

Una volta vinto Sanremo davanti a Nilla Pizzi (1919-2011) con L’edera (nella foto), come da regolamento, la canzone ottenne il diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest, dove ebbe un percorso travagliato a causa di problemi di audio. Ma arrivò comunque terza.

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La Billboard Hot 100

La consacrazione americana di Volare arrivò sempre lo stesso anno, quando restò in vetta alla classifica Hot 100 di Billboard per due settimane. In poco più di un mese furono venduti circa due milioni di dischi.

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I Grammy Awards

Per questo motivo alla prima edizione dei Grammy Awards, i cosiddetti Oscar della musica statunitensi, tenutasi nel 1959, Volare vinse i premi come miglior disco e miglior canzone senza essere tradotta o adattata in inglese, unico brano italiano in assoluto a riuscire nell’impresa. Modugno, si esibì anche nel famoso The Ed Sullivan Show (nel video).

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La versione di Franco Migliacci

Ma come nacque l’idea di Volare? Fra le numerose storie emerse negli anni, raccontate dallo stesso Modugno, dalla moglie Franca Gandolfi (1932) e dal paroliere Franco Migliacci (1930), abbiamo scelto quella più affascinante: scaturita da un sogno.

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L’ispirazione onirica

Franco Migliacci iniziò a lavorare al testo della canzone nel giugno 1957, per lui era la prima volta. Aveva programmato di andare al mare con Domenico Modugno, ma nell’attesa che si presentasse iniziò a bere vino e alla fine si addormentò.

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I quadri di Chagall

L’ispirazione onirica per la canzone gli venne dalle riproduzioni di due dipinti di Marc Chagall (1887-1985) che aveva in casa e che si mise ad ammirare meglio una volta sveglio.

Il colore blu

I dipinti erano: “Le coq rouge dans la nuit”  e “Le peintre et son modèle“, dove il colore predominante è il blu e i protagonisti sembrano volare.  Così iniziò a scrivere una canzone su un uomo che sogna di dipingere se stesso di blu e di poter volare.

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Interpreti illustri

Sulla scia del successo, negli anni Volare è stata tradotta in diverse lingue e interpretata da artisti prestigiosi come: Frank Sinatra (1915-1998); David Bowie (1947-2016); Paul McCartney (1942), Louis Armstrong (1901-1971); Ella Fitzgerald (1917-1996) e i Gipsy King. (E.M per 70-80.it)

 

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