1987. Debutta in tarda prima serata su Italia 7 Colpo Grosso, programma TV pruriginoso che nel XXI secolo verrebbe censurato senza scrupolo

colpo grosso

Anni ’80, anni felici, o almeno così li ricordiamo (forse non sempre a ragione).
Era un periodo in cui un circuito televisivo privato nazionale, Italia 7, poteva trasmettere in chiaro uno show come Colpo Grosso senza problemi, in quella che chiamavano “tarda prima serata”.
Oggi, nel XXI secolo, YouTube decide piuttosto di proteggerci da tali eccessi, avvisando chi volesse rivedere lo show che il “contenuto potrebbe essere inappropriato”, mentre la Wikipedia italiana lo definisce addirittura spettacolo sessuale. E non basta.

La moderna censura

Già, non basta perché chi riguarda il programma oggi, nel posto dove è logico cercarlo e cioè sulla piattaforma di streaming di Google, dopo aver accettato il rischio si accorge subito che qualcosa non torna. Ma non c’erano anche scene di nudo?

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Fact check

C’erano, ma sono state eliminate da YouTube (che, fortunatamente, non si accorge di nulla in merito al più recente e Sexy Boxy, in onda sulla rete concorrente Odeon).
Ma il nudo c’era ed 70-80.it ne ha le prove.

Fact Check

Come ad esempio nello screenshot qui sotto, recuperato  da un sito con più di una X nella URL.

colpo grosso

Oltre il nudo

Il successo del programma – andato in onda dal 1987 al 1992 – non era dovuto solo a seni scoperti e glutei ben ripresi.

Italia 7

Innanzitutto c’era la professionalità del programma. Pur essendo proposto su un circuito minore, Italia 7, il programma veniva confezionato in uno studio – di nome Teatro 12 – che era in qualche modo legato a Fininvest (e che in ogni caso divenne poi parte del complesso produttivo di Mediaset).

Il gatto

In secondo luogo, lo storico conduttore, Umberto Smaila (1950), era perfetto nel suo ruolo. Di presenza importante e dallo sguardo sornione, riusciva a condurre la trasmissione in perfetto equilibrio tra una professionalità in stile Mike Bongiorno (1924-2009) e lo stile di recitazione proprio dei cinepanettoni.

La formula

Anche la formula era particolarmente simpatica: in uno studio arredato vagamente in stile casinò, un uomo e una donna si sfidavano scommettendo e giocando alla roulette. Il numero iniziale di fiches per ciascun concorrente veniva stabilito tirando una slot machine con sette simboli che rappresentavano parti del corpo (dal valore più basso al più alto: piede, mano, occhio, bocca, gamba, seno, glutei).

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Strip tease

Le vincite potevano essere raddoppiate rispondendo correttamente alle domande del conduttore e servivano a far spogliare le otto mascherine (quattro uomini e quattro donne). Se le fiches non bastavano, i concorrenti potevano togliersi i vestiti per guadagnarne altre.

Il colpo grosso

L’obiettivo era spogliare completamente tutte le mascherine (l’ultimo indumento a cadere era la maschera sugli occhi) e realizzare il colpo grosso, vincendo l’intero montepremi.

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Le ragazze portafortuna

Altro ingrediente essenziale: le ragazze Portafortuna, sette fanciulle di varie nazionalità, ciascuna legata a un simbolo (ferri di cavallo, coccinelle o corna).

Copricapezzolo

Il simbolo assegnato veniva elegantemente applicato come copricapezzolo sinistro durante gli stacchetti.

CinCin

A partire dalla stagione 1989/1990 le ragazze Portafortuna vennero sostituite dalle più famose ragazze CinCin. Gli storici televisivi da noi consultati non sono stati in grado di spiegare la differenza tra le due tipologie di ragazze, ma indubbiamente la canzone associata all’ingresso in scena delle seconde ha segnato gli annali della musica italiana al pari di Sarà perché ti amo.

Al sabato

Oltre alle puntate infrasettimanali esisteva una puntata speciale il sabato. La co-conduttrice Linda Lorenzi (Anna Chetta, 1960) si esibiva in numeri di magia, mentre la sigla di chiusura veniva sostituita dallo spogliarello di una delle Portafortuna.

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Il declino

Dopo quattro fortunate stagioni Smaila lascia ad altri la conduzione. Prima Maurizia Paradiso (1955), successivamente addirittura il cantante Pupo (Enzo Ghinazzi, 1955). Ma, come accade anche oggi con le migliori serie – si veda Suits e i suoi spinoff – la magia di un titolo è sempre dovuta a un mix difficilemente ripetibile: l’insieme dei personaggi nella specifica epoca e in quel momento preciso della loro vita.

Nessuno come Smaila

Nessuno poteva rimpiazzare Smaila e anche oggi, quando si pensa a Colpo Grosso, nessuno ricorda che ci fu almeno un’altra stagione con un diverso conduttore.

colpo grosso

Colpo Grosso sui social

Oggi chi vuole far colpo grosso sui social – guadagnare molti like e commenti – può farlo facilmente rievocando la trasmissione in un qualunque gruppo di nostalgici.
Basta pubblicare una foto copiata da qualche parte, intitolare il post “Chi ricorda Colpo Grosso?” e centinaia di like sono assicurati, anche da parte di chi non ricorda affatto la trasmissione.

Like

E forse, riguardando le immagini, riusciamo anche a comprenderne il motivo. (M.H.B. per 70-80.it)

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