1965: esce L’Ombrellone di Dino Risi con Enrico Maria Salerno e Sandra Milo. Fotograferà per sempre un’epoca

enrico

La trama de L’Ombrellone, film di rilievo sociologico del 1965, è abbastanza lineare: Enrico Marletti (Enrico Maria Salerno, 1926-1994), benestante ingegnere romano sui quaranta, che odia il mare e la confusione, lascia una capitale deserta per il ferragosto, diretto a Riccione.
Lì, da tre settimane, è in vacanza la moglie Giuliana (Sandra Milo, 1933), stereotipo della donna bella e supeficiale, che lo trascina nella sua routine vacanziera, fatta di altrettanti stereotipi.

La pettegola, la bimba monella, il playboy, il ricco, il nobile in bolletta

L’albergo dove Giuliana alloggia è infatti un catalogo di personaggi tipici del contesto balneare. Ci sono la pettegola col marito succube e la figlia dispettosa; Pasqualino (Raffele Pisu, 1925-2019), il tipo da spiaggia con la battuta sempre pronta e la missione di far ridere tutti a tutti i costi; le suore venditrici di dote per future spose.
Nel coacervo romagnolo spiccano poi il ricco commendator Tagliaferri con panfilo annesso (José Calvo, 1916-1980) e il playboy Sergio (un bellissimo Jean Sorel, 1934), che erroneamente l’ing. Marletti identifica come l’amante di Giuliana. La quale, effettivamente, vive un momento in inquietudine coniugale, attratta da uno spiantato e truffaldino nobile, Antonio Bellanca (Lelio Luttazzi, 1923-2010), banditore d’aste che, con eloquio forbito, colloca vere e proprie cianfrusaglie a donne ammaliate dalle sue citazioni.

Enrico, L'ombrellone

Il ravvedimento di Giuliana

Prima che la relazione extraconiugale si compia, Giuliana tuttavia si ravvede (dopo una passeggiata con Enrico sul lungomare di Riccione) ed interrompe i contatti col conte, annullando un costoso ordine per un mobile del Settecento.

La rivincita di Enrico

Il confronto tra Enrico e il Conte termina in una villa di Riccione, in cui è stata allestita una spaghettata notturna. Marletti, abilmente bluffando a poker, riesce a vincere una grossa cifra, recuperando così i soldi spesi per le vacanze a danno di un ancor più povero Bellanca.

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La fuga del Marletti

Riappacificatosi con Giuliana, Enrico finalmente torna a Roma, dando un passaggio proprio alla pettegola dell’albergo. Non prima, però, di essersi messo d’accordo con il gigolò Sergio (ormai divenuto suo amico), affinché i playboy del giro escludano Giuliana dalle loro possibili clienti.

La colonna sonora

Di rilievo la colonna sonora del film, contraddistinta da 25 classici del periodo, tra i quali: Il mondo di Jimmy Fontana; Il peperone, di Edoardo Vianello; Viva la pappa col pomodoro di Rita Pavone; Uno dei Mods, di Ricky Shayne e Roberta di Peppino di Capri.

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