1960. Brigitta inizia a corteggiare Zio Paperone. Che non sempre appare insensibile al suo fascino

Brigitta

Brigitta McBridge all’anagrafe disneyana, compare per la prima volta sul numero 243 di Topolino del 24 luglio del 1960, nella storia Zio Paperone e l’ultimo Balabù. Dovrebbe avere ottant’anni, visto che, dichiaratamente, lei e Paperone si conoscono dal 1898. Tuttavia, al più, la papera sembrerebbe averne 60/70. Che gradualmente, negli anni, scenderanno fino a farla apparire una rampante 45/50enne.

Il look di Brigitta

L’idea di una spasimante senza freni di Zio Paerone è di Romano Scarpa (1927-2005), disegnatore già noto ai lettori di 70-80.it, che introduce nella versione italiana del fumetto Disney, all’inizio della rivoluzione femminile italiana degli anni 60, una papera di mezza età, dalla cotonata chioma bionda, con un abito tendenzialmente rosso o blu.

Brigitta

In nome della Bardot

Il personaggio, il cui abbigliamento è completato da scarpe gialle con tacco moderato (a volte con un bottone rosso) e da una vistosa collana al collo, è chiamato dal fumettista Brigitta in onore della – al tempo famosissima – attrice Brigitte Bardot (1934).

Tirchia

Porta però un cognome tipicamente scozzese (McBridge, che negli anni ’80 stabilizzerà in MacBridge), forse in riconoscenza alla nota parsimonia del ricco paperopolese.

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(Non del tutto) insensibile al fascino paperesco

Ma Zio Paperone, ancorché non sempre del tutto insensibile al corteggiamento di Brigitta (ne ama la cucina e le torte in particolare), di matrimonio non ne vuole sentir parlare, ritenendo che la papera costituirebbe un pericolo per l’integrità del suo, pur enorme, patrimonio.

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Filo Sganga socio in (mal)affari

Non del tutto a torto, invero, visto che la nostra, nei suoi elaborati ma sempre fallimentari piani per convolare a nozze, spesso accompagnata dall’amico inventore (pasticcione ma geniale) e socio in (strampalati) affari, Filo Sganga, dimostra di non avere la medesima cautela finanziaria e lo stesso fiuto per gli affari del vecchio papero.

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Affinità caratteriali…

Per contro, Brigitta ha in comune con il suo amato “Paperonuccio” una evidente spudoratezza ed una non celata avidità. E, almeno in un’avventura (Zio Paperone e la proposta dell’alter-ego, 1995), il ricco papero ha conferma dei suoi timori.

… parallele

In una’avventura collocata in una dimensione parallela, dove la McBridge è effettivamente diventata sua moglie, ella ne dilapida infatti le risorse senza ritegno, tra feste ed abiti costosissimi.

Brigitta, Doretta Doremì

Sincera

Nel tempo, però, la sensazione che a muovere Brigitta sia solo un venale interesse tende a scemare: progressivamente la papera apparirà sinceramente innamorata del magnate.

Doretta Doremì

Il cui cuore è però da sempre presidiato dal ricordo del suo unico (e antico) amore: quello per Doretta Doremì, vecchia fiamma di quando, in gioventù, abitava nel Middle West.

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Consigli ed incoraggiamenti

La quale in una vecchia storia (Arriva Paperetta Yè Yè, 1966, con protagonista la nipote beat di Doretta) incontra Brigitta e la incoraggia a non abbandonare i suoi tentativi per mettere l’anello al dito di Zio Paerone.

Brigitta, Paperetta YeYe

Brigitta strumentalizzata

D’altra parte, è anche accaduto che sia stato proprio Paperone a sfruttare il sentimento provato da Brigitta per concludere lucrosi affari.

Becco

In Il matrimonio di Zio Paperone (1984), il ricchissimo papero acconsente (con ampia riserva mentale) alle nozze per impossessarsi legalmente di un terreno di Brigitta. Salvo poi lasciarla sull’altare senza… un becco di quattrino.

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