1955. Arriva in Italia Macchia Nera, l’acerrimo nemico di Topolino, nato in USA nel 1939 senza volto per motivi mai veramente svelati

macchia nera

Uno degli acerrimi nemici di Topolino è Macchia Nera, personaggio apparso per la prima volta nel 1939 (nella storia “Topolino e il mistero di Macchia Nera”), disegnato da Floyd Gottfredson (1905-1986) con testi del fumettista Merrill De Maris (1898-1948).

Il look

Il personaggio (che nella versione USA si chiama The Phantom Blot) è raffigurato con una lunga tunica nera con due buchi per gli occhi, anche se il suo vero volto, capelli neri e baffi sottili e lunghi, è comunque noto e viene mostrato in alcune storie.

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In Italia nel 1955

In Italia il nemico di Topolino arriva ad opera di Guido Martina (1906-1991) e Romano Scarpa (1927-2005) con la storia dal titolo “Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera“.

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Il volto di Disney o di Menjou

La leggenda vuole che il personaggio non mostrasse mai il suo vero volto per un presunto veto di Walt Disney (1901-1966), che sarebbe rimasto irritato dalla somiglianza tra il suo volto e quello del criminale (di norma) solitario. In realtà pare che il viso del bandito sia stato ispirato da quello dell’attore degli anni trenta Adolphe Menjou (1890-1963).

Lo scienzato pazzo

Macchia Nera è tanto intelligente (è uno scienziato in grado di costruire ogni tipo di marchingegno) e scaltro, quanto malvagio e arrogante. Egli firma i suoi crimini appunto con una macchia d’inchiostro nero e, a differenza di Gambadilegno (storico nemico di Topolino), non è interessato al denaro: opera infatti solo con l’obiettivo di conseguire potere e gloria.

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La progenie

Anche la figlia e i nipoti di Macchia Nera compaiono sempre incappucciati. Inoltre, il fatto che alcuni autori fuori dall’Italia, a partire da Roger Armstrong (1917-2007) nel 1975, abbiano munito il volto incappucciato di una bocca, dà quasi l’impressione che in realtà non abbia una vera faccia, ma sia un essere completamente nero, similmente al Cattivik di Bonvi.

Curiosità

In una storia USA, l’anziana, corpulenta e rissosa fattucchiera Maga Magò si infatua del criminale mascherato, che finge di ricambiarla per fini prettamente opportunistici (al fine di renderla sua complice), intessendo un rapporto sul modello della relazione intercorrente tra Paperone e Brigitta.

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