La Coccoina: la colla che a scuola ci piaceva così tanto. Sapete perchè?

coccoina

Guardando la confezione (in alluminio con l’alloggiamento centrale per il pennellino) sentiamo ancora il suo gradevole odore nelle narici che ci riporta ai tempi della scuola.
Stiamo parlando della Coccoina, una colla bianca in pasta utilizzata appunto principalmente a scuola, anche se è sempre stata molto quotata anche in ambito fotografico.

La ricetta

Il buon sapore della Coccoina deriva dal fatto che è composta di destrina di fecola di patate, acqua ed olio di mandorla. Un prodotto che ha quasi cento anni ed è ancora in commercio esattamente nella confezione storica e col logo originario, molto vintage peraltro.

coccoina

La premiata ditta Balma, Capoduri & C.

Prodotta e commercializzata dal 1927 dall’azienda Balma, Capoduri & C. s.p.a. di Voghera (PV) nasce da una ricetta del fondatore della società, Aldo Bama (1896-1957) – cui si deve l’ideazione anche della cucitrice a punti metallici Zenith 548 (altro cavallo di battaglia imperituro dell’impresa pavese) -, basata sul cuocere a bagnomaria la fecola di patate e acqua, aggiungendo poi glicerina e olio di mandorla e quindi lasciandola riposare direttamente nei vasetti d’alluminio per un mese.

Zenith, coccoina

Ciclo produttivo

L’intero ciclo di produzione delle colle a marchio Coccoina – rigidamente in regime di ecocompatibilità – si svolge (l’azienda esiste tuttora) presso lo stabilmento della Balma, Capoduri & C., che produce in proprio anche i tipici barattolini in alluminio della colla in pasta, insieme ai pennellini.

  • Commercio del futuro

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