Anni 70. Con Rischiatutto gli italiani scoprono il notaio Signor No. E Ludovico Peregrini, che notaio non era, rimase per sempre tale

peregrini

In realtà il comasco Ludovico Peregrini (1943) non era notaio. E non era nemmeno laureato in giurisrudenza. Peregrini aveva infatti conseguito una laurea in lettere all’Università Cattolica. E con quella in tasca, dopo che un suo amico già assunto in Rai gli aveva fatto sapere che lì stavano cercando autori per un nuovo programma, si era candidato al ruolo.

Settevoci con Baudo

Gli andò bene (anche grazie alla notevole cultura che già lo caratterizzava) e fu scritturato per Settevoci, la trasmissione che nel 1966 lanciò Pippo Baudo (1936).

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Peregrini alla corte di Mike

Il salto di qualità avvenne però nel 1970, quando Peregrini iniziò a collaborare con Mike Bongiorno (1924-2009) al telequiz Rischiatutto.
Un sodalizio durato quasi quarant’anni, considerato che Mike volle Peregrini sempre con sé come autore televisivo e giudice di gara.

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Il Notaio

Ed è appunto nella sua qualità di giudice di gara che nacque l’equivoco del Notaio.
L’Ordine dei Notai aveva infatti vietato agli iscritti all’albo le apparizioni televisive e quindi l’incarico di giudice di gara non poteva che essere assegnato ad un soggetto che ne rivestisse il ruolo senza averne il titolo giuridico.

Il Signor No

Per la sua famosa garbata ma decisa resistenza alle concessioni (in realtà, si dice, non caratteriale, ma scenica) il “notaio” Peregrini venne soprannominato Signor No.
Soprannome che gli rimase per sempre appiccicato. E di cui lui, un po’, andava fiero…

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Le altre trasmissioni

Tanto che rimase tale anche quando partecipò ad una sequela infinita di qui dopo Rischiatutto. Come: Scommettiamo?, Flash, I sogni nel cassetto, Bis, Superflash, Pentathlon, Telemike, La ruota della fortuna, Tutti x uno, Telemania, Allegria!, Tutti in allegria, Bravo bravissimo, Genius e Il migliore.

Amico di Mike fino alla fine

Appassionato di libri e di pezzi d’arte, Peregrini fu nella vita grande amico di Mike Bongiorno, tanto che fu uno di coloro che portarono la sua bara in occasione dei funerali del presentatore del 2009.

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Mai prenderlo di petto

A chi gli chiedeva come potesse sempre andare d’accordo con lui, nonostante il noto caratteraccio di Bongiorno, Peregrini rispondeva: “L’importante è saperlo prendere. Mai di petto”.

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