Anni 70-80. Le Crystal Ball entusiasmano i bambini ma le mamme si preoccupano per il loro odore sospetto

Alzate la mano se anche voi come noi, quando sentite l’omonima canzone dei Keane, invece che alle sfere di cristallo delle fattucchiere pensate alle Crystal Ball giocattolo.
E scommettiamo che anche la vostra memoria corre subito al loro inconfondibile odore di solvente. Ma di cosa erano fatti quei palloncini di materiale trasparente che si sgonfiavano abbastanza in fretta e non erano neanche troppo resistenti?

tubetto crystal ball

La confezione

Le bolle trasparenti gonfiabili che ebbero il loro momento di gloria negli anni ’70 e ’80 si presentavano in un tubetto (ne esistevano di 4 diversi colori, verde, blu, rosso e giallo) fornito di una specie di cannuccia. Su questa andava spremuta un po’ della pasta gommosa contenuta all’interno, che poi veniva gonfiata soffiandoci dentro.

composizioni crystal ball

Combinabili

In effetti, dopo essersi divertiti a gonfiarle e ad ammirare il loro aspetto colorato, le bolle non offrivano molte altre possibilità di gioco. Il loro pregio maggiore derivava dal fatto che la loro superficie impiegava un po’ di tempo a solidificarsi completamente. Le bolle restavano per un po’ leggermente appiccicose e si prestavano ad attaccarsi le une alle altre per creare combinazioni variopinte.

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Dal 1947

Le Crystal Ball risalgono in realtà a molti decenni prima: le inventò nel 1947 il Dr. Claudio Pasini, un chimico della Brianza, che le aveva chiamate “Bolle Fatate”. Ma non ebbero molto successo, tanto che furono presto ritirate dal mercato.

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Lo stabilimento di Burago

Le Crystal Ball riappaiono nel 1968, quando prendono il loro nome commerciale, in concomitanza con l’inizio della loro produzione nel laboratorio di Burago di Molgora (MB). A partire dagli anni ’70, grazie anche alla campagna pubblicitaria su Topolino, il giocattolo acquista sempre più popolarità.

“Con Crystal Ball ci puoi giocare…”

Distribuito in seguito dalla Giochi Preziosi, nel 1987 registrerà un boom di vendite grazie al celebre jingle dello spot pubblicitario che andava in onda sulle tv commerciali.

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I dubbi sulla composizione

Il forte odore di solvente suscitava però qualche preoccupazione. Oltre tutto inizialmente sul tubetto non erano riportati gli ingredienti della magica pasta e le mamme temevano, oltre alla formazione di macchie su oggetti e tessuti, che la sostanza potesse essere tossica.

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Le assicurazioni di non tossicità

In realtà, come riportato sul sito del produttore la pasta colorata è composta “da sostanze chimiche non tossiche; in particolare le sostanze volatili  sono componenti di varie essenze naturali, o sostanze d’uso comune in cosmetica (lacche per unghie)”.

certificazione Crystal Ball

E la certificazione CE

Nel 2002 il giocattolo ottiene l’attestato “CE di tipo” che ne dichiara la sicurezza e sul sito ufficiale la Pasini Laboratorio dichiara in una lunga informativa sulla sicurezza che la sostanza chimica con cui sono create le bolle è atossica, che il cannello di soffiaggio è munito di valvola per evitare possibili aspirazioni dei vapori e che la pasta è poco infiammabile.

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Le modifiche alla profumazione

Ma negli anni si è preferito sostituire i componenti dall’odore più forte con profumi più rassicuranti.

Gioco adatto ai bambini

L’impressione è che sia rimasto attorno al giocattolo un certo timore ingiustificato contro il quale il produttore e il distributore hanno continuato a combattere. A tutt’oggi la Giochi Preziosi che lo distribuisce riporta dai 5 anni in su come fascia di età consigliata.

L’appello per salvare le Crystal Ball

Nel 2014 Giovanni Pasini, figlio del Dr. Claudio e lui stesso chimico, in una videointervista al Corriere della Sera ha lanciato un appello per trovare investitori che sostenessero il prodotto, che stava attraversando una grave crisi.

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Ancora acquistabili

Non sappiamo come sia andata, di sicuro i famosi palloncini, ormai inodori, sono ancora presenti sia sul sito della Giochi Preziosi che su quello della Pasini Laboratori, sono reperibili su Amazon e vantano una pagina Facebook con più di 400.000 fan. Che non viene aggiornata dal 2019.
Tempi duri ormai per chi sogna un mondo semplice e cristallino come una bolla colorata. (A.F. per 70-80.it)

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