1984. Sneaking Out The Back Door, di Matt Bianco il cantante che non è mai esistito

matt bianco

Al pari di cantanti solisti e band degli anni ’80 quali Sade, Working Week, Style Council, Everything but the Girl, i Matt Bianco sono da annoverare tra coloro che hanno proposto al grande pubblico uno stile pop-soul piuttosto sofisticato.

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Sophisti-pop

Un modello improntato su un jazz di largo consumo, influenzato da esperienze technopop di vario tipo, comunemente noto come Sophisti-pop.

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L’equivoco del nome Matt Bianco

Sotto tale categoria si annoverano in realtà un gran numero di artisti e gruppi fortemente eterogenei. Benché il nome della band sembri suggerire un riferimento a qualcuno dei suoi membri e venga spesso identificato con il cantante Mark Reilly (1950), l’unico membro rimasto sempre costante nel corso degli anni, si tratta in effetti di un nome di fantasia.

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La composizione

I Matt Bianco erano composti dal citato Reilly, dal musicista Mark Fisher (1959-2016), inizialmente dal tastierista Danny White (1959) e dalla cantante Basia Trzetrzelewska (1954).

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La spia

Il nome Matt Bianco nel concept richiama una spia, un agente segreto. “Eravamo amanti del genere spy-story televisivo”, ebbe a ricordare Reilly.

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