1983. La colonna sonora di Flashdance vince l’Oscar, ma l’emozionante balletto finale nasconde una sorpresa, anzi due

flashdance

Il film musicale Flashdance rimane avvolto in un fascino tutto suo ancora dopo 38 anni dalla sua uscita. Quello che poteva essere un B-movie basato su una storia romantica un po’ ingenua e sulla spettacolarità delle scene di danza che ne completavano la trama, è diventato oggi un film iconico.
E questo grazie anche ad una colonna sonora esplosiva e indimenticabile ed alle capacità fisiche della protagonista. Anche se non tutti sanno che in realtà…

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Flashdance, il soundtrack

Flashdance: Original Soundtrack from the Motion Picture è il titolo completo della colonna sonora del film uscito nel 1983. Da essa vennero estratte diverse canzoni di successo, tra cui Maniac, eseguita da Michael Sembello (1954) e Flashdance… What a Feeling, scritta da Giorgio Moroder (1940), con testi di Keith Forsey (1948) e della cantante Irene Cara (1959).

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Il Plot debole di un non musical

La trama, che la critica giudicò piatta e insignificante, racconta la storia di Alex Owens. Interpretata da Jennifer Beals (1963), Alex è una ragazza che lavora come saldatrice, ma sognando di diventare ballerina professionista, si esibisce la notte nei nightclub. Flashdance non è un musical nel senso tradizionale del termine, in quanto i personaggi non cantano: le canzoni costituiscono momenti a sé e sono presentate nello stile dei video musicali.

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Una fucina di video per MTV

Il successo del film fu in parte legato proprio al lancio nel 1981 del canale musicale MTV. Numerosi erano i segmenti di film che prevedevano balletti: le esibizioni nei locali notturni di Alex e delle sue colleghe, i suoi allenamenti e il celebre provino finale. Si trattava in fondo di video musicali già pronti per essere trasmessi su MTV. Il film poté beneficiare così di un’ampia promozione gratuita, grazie alla crescente popolarità delle canzoni che restarono a lungo in rotazione su questo canale.

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Ramone & Moroder

Supervisore musicale del film fu Phil Ramone (1934-2013), che selezionò le canzoni più adatte alle rispettive scene. Il compositore Giorgio Moroder invece contribuì con ulteriori brani durante il processo di realizzazione del film.

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Il successo di Flashdance… What a Feeling

La sua Flashdance… What a Feeling vinse l’Oscar per la migliore canzone originale, un Golden Globe e numerosi altri premi. Nel maggio 1983 raggiunse il primo posto nella Hot 100 di Billboard e rimase in classifica per 25 settimane, di cui sei in vetta.

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E delle altre canzoni

Anche  Maniac, pure nominata all’Oscar, nel settembre 1983 raggiunse il primo posto nella Hot 100 di Billboard. Altri grandi successi tratti dalla colonna sonora furono Lady, Lady, Lady, cantata da Joe Esposito (1948), Gloria e Imagination interpretate da Laura Branigan (1952-2004) e I’ll Be Here Where the Heart Is, eseguita da Kim Carnes (1945).

Un successo inaspettato per il film…

Il successo del film fu inaspettato. Il primo ad essere scettico era proprio il regista Adrian Lyne (1941): dopo aver rifiutato due volte la sceneggiatura, considerandola una favola sciocca, la accettò infine, interessato all’aspetto tecnico occasionato dal filmare delle scene di danza.

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Gli interpreti non avevano l’impressione di girare un potenziale film di successo

Anche gli interpreti raccontarono poi che durante le riprese non avevano affatto l’impressione di girare un potenziale film di successo. Quasi incredibile per una pellicola che il pubblico invece premiò immediatamente.

…e per la colonna sonora

Come per la sceneggiatura la critica fu abbastanza dura anche con la colonna sonora, giudicata troppo eterogenea e discontinua. Anche in questo caso fu il pubblico a decretarne il successo: l’album arrivò velocemente al primo posto nella Hot 100. Vendette sei milioni di copie negli Stati Uniti, 20 milioni di copie in tutto il mondo e diventò uno dei più venduti in assoluto di tutti i tempi.

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I riconoscimenti

Oltre al già citato Oscar, nel 1984 la musica del film ottenne due Golden Globe e nove nomination ai Grammy Award vincendone tre. Il montaggio ricevette il premio BAFTA proprio in virtù delle scene di ballo.

flashdance balletto finale

Ma chi ballava?

Il film di Adrian Lyne è un’ode all’amore per la danza, che si esprime attraverso le coreografie dei sorprendenti balletti nel loft della giovane donna o durante il provino finale. Forse non tutti sanno però che queste scene non furono eseguite da Jennifer Beals, che non aveva la tecnica necessaria.

Marine Jahan

Quella di cui si invidia la sublime bravura è infatti Marine Jahan (1959), una ballerina francese reclutata per essere la sua controfigura.

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la doppiatrice…

La produzione cercò all’epoca di soffocare questa informazione, come la stessa Marine ha poi raccontato: “I produttori pensavano che rivelando che Jennifer non aveva eseguito le scene di danza, avrebbero rotto la magia. Così ho proposto che mi facessero apparire come assistente coreografa o anche solo nei ringraziamenti”.

Prendere Beals per Jahan

Alla fine l’informazione trapelò rapidamente, ma oggi, decenni dopo, poche persone ricordano che Jennifer Beals non ha realmente ballato nel film.

flashdance controfigure

…doppiata

Ma c’è di più. Marine Jahan non è stata l’unica a sostituire Jennifer Beals, poiché anche lei è stata doppiata da una ginnasta e …da un ballerino!

Shapiro

Quando, nel balletto finale, Alex si tuffa saltando nel vuoto, è infatti Sharon Shapiro (1962) ad eseguire il salto acrobatico e per la complessa trottola sulla schiena che segue subito dopo la produzione dovette rivolgersi a Richard Colón, alias Crazy Legs (1966), un giovane breakdancer di 17 anni. (A.F. per 70-80.it)