1961. Debutta Geppo il povero diavolo che anche volendo non riesce a non fare del bene

Geppo

Quando si dice: “un povero diavolo”. Così era Geppo, diavolo buono ex angelo sfortunato che, svenendo, ebbe la sventura di cadere nell’inferno al momento della ribellione di Satana, tramutandosi così in diavolo.

La dannazione di Satana

Come detto, la naturale collocazione di Geppo è ovviamente l’inferno, dove però, anziché punzecchiare col forcone i dannati, li aiuta e li soccorre, con sommo disappunto di Satana, che non si dà pace per non riuscire a farne un diavolo cattivo come tutti gli altri.

Geppo

Buono dentro

La bontà di Geppo è innata, tanto che le poche volte che tenta una cattiva azione, essa si conclude contrariamente alle sue aspettative trasformandosi in buona.

Salvatore di topi

Sui compagni di (dis)avventure sono Tomeo, studente svogliato, il serpente tentatore e il gatto Caligola, i cui progetti di sterminare i topi vengono involontariamente bloccati da Geppo.

Geppo

Spin-off di Trottolino

Geppo esordì su un supplemento della rivista Trottolino dal titolo “Trottolino e la «Enne» dimensione” pubblicato nel dicembre 1954 con una storia disegnata da Giulio Chierchini (1928-2019).
Divenne però un fumetto autonomo solo nel 1961 (con L’Editoriale Metro – EM, casa editrice italiana fondata da Renato Bianconi, editore già dagli anni Cinquanta con Edizioni Bianconi) per poi concludere la sua avventura dopo 399 numeri mensili nel gennaio 1994 (pare che volutamente l’editore evitò di raggiungere il numero 400). In realtà, la pubblicazione di Geppo fu divisa in due serie: la prima edita fino al 1974, composta da 162 privi di numerazione progressiva, e la seconda dal gennaio 1975 fino allo stesso mese del 1994, dopo 237 numeri (anche se dal 1989 venivano pubblicate solo ristampe).

Geppo, trottolino

  • Commercio del futuro

 

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