1940. Da Scrivimi fermo posta a C’è posta per te, l’amore a distanza trionfa in due classici di Natale ottimi anche come strenne

Natale

Durante il Natale assistiamo in tv a un tripudio di film amati da grandi e piccoli, che rientrano nella tradizione del periodo e sembrano non stancare mai. Nonostante siano ogni anno tendenzialmente sempre gli stessi.

Scrivimi fermo posta

Di certo Scrivimi fermo posta (The shop around the corner), che condivide con La vita è meravigliosa del regista Frank Capra (1897-1991) oltre al protagonista il periodo di produzione (gli anni ’40), non risulta purtroppo tra i più trasmessi a Natale. Perlomeno in Italia.

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Commedia sentimentale

E pensare che quando uscì in America nel gennaio 1940, Scrivimi fermo posta fu accolto con entusiasmo. Anni dopo, lo storico e critico cinematografico David Thomson (1941), lo definì uno dei film più belli in assoluto. Di sicuro è una commedia deliziosa, perfetta per il Natale.

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Origini ungheresi

La pellicola diretta da Ernst Lubitsch (1892-1947) è tratta dalla commedia  Parfumerie di Miklos Lazslo (1903-1973), drammaturgo e cittadino naturalizzato americano, nato in Ungheria.

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Il cast

Protagonisti sono  James Stewart (1908-1997), nel ruolo di Alfred Kralik e Margaret Sullavan (1909-1960), in quello di Klara Novak; mentre Frank Morgan (1890-1949) è Hugo Matuschek, proprietario del negozio dove si svolge buona parte del film.

L’ambientazione

Si racconta che il regista avesse scelto il soggetto – oltre che per la sua bontà – anche per l’ambientazione ungherese, per evitare ogni possibile coinvolgimento nella delicata situazione internazionale, legata al periodo bellico.

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Amore a distanza

Il film parla di due dipendenti, Alfred e Klara, in un negozio di pelletteria a Budapest. La coppia riesce a malapena a sopportarsi, ignari d’essere affettuosi corrispondenti anonimi, attraverso le rispettive lettere recapitate in apposite caselle postali.

Lieto fine inevitabile

Una Budapest ricoperta dalla neve fa da sfondo all’inevitabile lieto fine, scandito dalla magia del Natale.

Il doppiaggio

Una delle peculiarità del film è l’edizione italiana curata da attori originari del nostro paese, ma trapiantati negli Stati Uniti. Nel 1938, a causa delle disposizioni governative, le case cinematografiche americane avevano troncato ogni rapporto con l’Italia.

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Le voci italiane

La MGM decise di far doppiare i protagonisti del film (quando uscì dopo la guerra) dai coniugi Augusto (1903-1981) e Rosina Galli (1906-1969), rientrati in Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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Tor, alias…

All’americano Michael Tor spettò il compito di prestare la voce a Joseph Schildkraut (1896-1964), nel ruolo del commesso casanova Ferencz Vadas.

… Gatto Silvestro

Il doppiatore, nonché baritono statunitense, sarebbe poi divenuto celebre per essere la voce italiana di Gatto Silvestro.

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C’è posta…

Altro classico del Natale è il celebre remake del film diretto da Ernst Lubitsch, C’è posta per te (You’ve got a mail) del 1998.

… elettronica per te

La pellicola ha come protagonisti Tom Hanks (1956) e Meg Ryan (1961), mentre la relazione epistolare del primo film viene sostituita da una più moderna via e-mail (E.M. per 70-80.it)

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