1978. Dopo 9 anni arriva anche in Italia il Benny Hill Show con le gag che ci accompagneranno fino al 1989 (salvo repliche)

Benny Hill

Ideato e condotto dal geniale Benny Hill (all’anagrafe Alfred Hawthorn Hill, 1924-1992), lo show omonimo fu trasmesso in Italia sulla Rete 2 della Rai dal 1978 e, a partire dagli anni ’80, su Italia 1 (all’interno della trasmissione Drive In).

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La personalità

Lo show era un tutt’uno con il suo ideatore e protagonista, la cui biografia, a dispetto delle apparenze, evidenziava un uomo solitario, anche se non sofferente di solitudine.
Hill non si sposò mai e, a causa della sua eccentricità e del suo stile di vita solitario, circolarono voci su una sua omosessualità, che egli però respinse.

Disinteresse verso i beni materiali

Un’altra caratteristica del suo carattere era il sostanziale disinteresse verso i beni materiali. L’attore non ebbe infatti mai né una vettura né una casa di proprietà, preferendo invece l’affitto di un piccolo appartamento a Teddington, situato a quattro passi dai Teddington Studios, dove registrava i suoi spettacoli.

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Fast motion

Il suo show divenne famoso per le scene mute velocizzate con la tecnica della fast motion, col sottofondo di Yakety Sax suonata da Boots Randolph (1927-2007) e l’utilizzo della celebre Mah Nà Mah Nà, composta dall’autore italiano Piero Umiliani (1926-2001). Quando sbarcò in Italia, il Benny Hill Show aveva già un’anzianità di messa in onda di quasi dieci anni, essendo trasmesso dal 1969 dalla BBC (oltre che su altre stazioni in giro per il mondo).

benny hill

Il modello Benny Hill Show

Le comiche del Benny Hill Show avevano sempre come protagonista lo stesso Benny Hill in atteggiamenti generalmente lascivi verso delle belle ragazze che finivano quasi sempre in lingerie.
Spalla di Beyy Hill era una serie di attori tra i quali: Henry McGee (1929-2006), Bob Todd (1921-1992), Jackie Wright (il simpatico vecchietto cui Hill picchiettava sulla testa 1905-1989), Nicholas Parsons (1923-2020).

Benny Hill

Le motivazioni della chiusura

La decisione da parte della Thames Television di chiudere il Benny Hill Show nel 1989 è addebitata ad un netto calo negli indici d’ascolto. Tesi però contestata da più parti, che hanno ritenuto più probabile la spiegazione delle accuse di sessismo per la strumentalizzazione di belle ragazze in atteggiamenti inequivocabili nello show.
Un’altra ipotesi è che l’atteggiamento di Benny Hill verso le ragazze, con l’invecchiare dell’attore, appariva sempre meno gradevole.

La scomparsa

La salute di Benny Hill cominciò a peggiorare dal novembre 1991 quando gli fu diagnosticato un blocco renale.
L’attore fu trovato morto il 21 aprile 1992, in solitudine, nel suo appartamento a Teddington, nel distretto londinese del Middlesex, all’età di 68 anni. I vicini, preoccupati, avevano chiamato la polizia, che aveva trovato il corpo dell’attore seduto nella sua poltrona davanti al televisore. La morte risaliva al giorno prima (per trombosi coronarica). Ironia della sorte proprio quel giorno era giunto un nuovo contratto da firmare da parte della Central Independent Television.

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Dopo la morte

Hill fu sepolto al cimitero di Hollybrook, vicino a Southampton, il suo luogo di nascita. Nell’ottobre del 1992, in seguito a dicerie circa il fatto che fosse stato inumato con un grosso quantitativo di oro e gioielli, ci fu il tentativo di alcuni ladri di profanare la salma. Quando le autorità ispezionarono la bara, non fu però ritrovato alcun tesoro. Hill fu tumulato in una nuova cassa e sopra la tomba fu posto un solido lastrone.

Il testamento

Le ultime volontà dell’attore prevedevano un lascito in proprietà di circa 10 milioni di sterline ai suoi lontani parenti. Quelli più prossimi erano suo fratello Leonard e sua sorella Diana, con cui non aveva avuto rapporti e che erano già deceduti. Gli rimanevano sette nipoti, tra i quali fu divisa l’eredità. Tra i suoi averi fu ritrovata una nota, in cui assegnava ingenti somme di denaro ai suoi amici più intimi. Tuttavia il documento non fu considerato di valore legale, non essendo stato sottoscritto e validato dalla presenza di testimoni.