1972. In vetta alle classifiche c’è You’re so vain, di Carly Simon. Il mistero mai svelato dell’uomo troppo vanitoso

carly simon

Inizialmente (1971), la melodia fu scritta da Carly Simon (1945) per una canzone che si doveva intitolare Bless You Ben.
In seguito, la stessa Simon pensò di cambiare le parole “Bless you Ben, you came in, where nobody else left off,” con “‘You’re so vain, you probably think this song is about you“.

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Pensi che questa canzone sia su di te

Cioè: “Sei così vanitoso, probabilmente pensi che questa canzone sia su di te”. Indiscutibilmente pensando ad un uomo con cui aveva avuto una relazione.

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Il mistero dell’uomo vanitoso

Non è mai tuttavia stato chiarito a chi fosse dedicata la canzone. Si sono fatte varie ipotesi: qualcuno ha pensato che il soggetto fosse Warren Beatty (1937), altri che si riferisse a Mick Jagger (1943), altri a Kris Kristofferson (1936).

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La ridda di nomi

Altri ancora hanno ritenuto che si trattasse di Cat Stevens (1948); diversi erano convinti che il misterioso partner fosse James Taylor (1948). Tutte persone che avevano avuto una relazione con la Simon. Per parte propria, l’artista assicurò solamente che la canzone non trattasse di Taylor, con il quale si era sposata un mese prima della pubblicazione del brano (il matrimonio sarebbe durato fino al 1983).

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Ballad of a Vain Man

Secondo il produttore Richard Perry (1942), invece, la canzone sarebbe stata dedicata a vari uomini, ma in particolar modo a Warren Beatty. Il titolo originale del brano, al momento della registrazione del demo, era Ballad of a Vain Man, poi cambiato in You’re So Vain, dalle parole del ritornello.

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