1965. Guido Crepax crea Valentina, la mora col caschetto che agita il sonno degli italiani. Ma chi era l’ispiratrice?

Valentina

Dal 1965 il nome Valentina è stato associato ad una mora longilinea, coi capelli neri a caschetto, sensuale e disinibita, partecipe di fumetti, film, cartoni animati, serie tv, pubblicità di ogni genere, sfilate di moda e, soprattutto, dei sogni erotici degli uomini di tutto il mondo. Ma chi era la vera Valentina che ispirò Crepax?

La curva di Lesmo

Valentina, creata dal fumettista Guido Crepax (1933-2003),  fa la sua prima comparsa sulla rivista Linus (mensile italiano di fumetti, fondato da Giovanni Gandini e pubblicato dalla casa editrice Figure dall’aprile del 1965) come personaggio secondario. Segnatamente, Valentina ersordisce nella terza puntata della serie a fumetti fantascientifica La curva di Lesmo (dall’autodromo di Monza), incentrata su Neutron –  alter ego di Philip Rembrandt, un critico d’arte e investigatore dilettante che ha il potere di rallentare o fermare lo scorrere del tempo con lo sguardo – di cui Valentina è la fidanzata.

Valentina

Dal Giappone all’Argentina

Ben presto però Valentina scala l’organigramma, divenendo il personaggio principale ed espatriando in tutto il mondo. La serie, infatti, è stata pubblicata anche in Giappone sulla rivista Woo durante gli anni Settanta e in Argentina, dove le storie della ragazza sexy – rinominata Neutron – sono state pubblicate su LD-Literatura Dibujada sin dal primo numero del novembre 1968).

Classe 1942, residente a Milano in Via De Amicis al 45

Il personaggio, oltre ad un nome, ha anche un cognome: Rosselli. Valentina di professione fa la fotografa ed ha problemi realistici (in particolare l’anoressia: nella sua adolescenza appare patologicamente magra). La sua condizione si mescola a incubi e deliri immaginari e folli (psicoanalisi, mostri, sogni e allucinazioni). Come noto, Valentina è spesso raffigurata nuda, quasi sempre in abbigliamento intimo (calze, tacchi, sottovesti)  in forma sensuale, spesso in contesti feticisti e psichedelici.

Valentina

Il mondo onirico

Ragazza, sessualmente aperta, spregiudicata e curiosa, Valentina vive avventure nel suo mondo onirico con Philip, il suo fidanzato (cioè l’iniziale Neutron), un compagno discreto, altrettanto libero e comprensivo.

Il fumetto che invecchia

Valentina è uno dei pochi personaggi della storia del fumetto italiano di cui si conosce tutto, compresa la sua carta d’identità: è infatti nata il giorno di Natale del 1942 (come Luisa, la moglie di Crepax) e cresce e invecchia come una persona reale (anche se in realtà più lentamente).

Valentina

La vera Valentina si chiamava Louise

I tratti fisici del personaggio sono dichiaratamente ispirati all’attrice statunitense Louise Brooks (1906-1985), che negli anni Venti conquistò il mondo cinematografico atteggiandosi a donna fatale nell’interpretazione del personaggio di Lulù, benché anche Luisa Crepax abbia posato come modella per il personaggio.

Valentina

Il vaso di Pandora

In un episodio dedicato alla sua infanzia, Valentina rivela infatti di essersi ispirata al look di Lulù alla fine della sua adolescenza, assumendo a riferimento il film Il vaso di Pandora (film muto del 1928 con la Brooks).

L’anno della scomparsa di Valentina

L’uscita di scena della sensualissima ragazza dai capelli a caschetto avviene nel 1995, dopo oltre trent’anni, con la storia Al diavolo Valentina.

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