1978. Al Cinema esce Grazie a Dio è venerdì, che dovrebbe godere del traino de La Febbre del sabato sera. Ma, nonostante l’incredibile corredo musicale, non sfonda

grazie a dio è venerdì

La critica del film Grazie a Dio è venerdì (Tnaks God it’s friday) fu tendenzialmente positiva.
Nonostante la chiara ispirazione a La febbre del sabato sera (1977), da cui si differenziava però profondamente, in quanto commedia e non dramma (anche se la connotazione musicale ha sempre appannato la drammacità di Saturday night fever), il film, diretto da Robert Klane (1941) e prodotto dalla Motown Productions e dalla Casablanca Filmworks per la Columbia Pictures, aveva una sua identità.

Sue e Dave

La trama ruota intorno a Sue, sposata al noioso Dave, che per ravvivare l’affaticato rapporto borghese, il giorno dell’anniversario di matrimonio, decide di andare, almeno per una volta, in discoteca, luogo che Dave detesta. La location del film è infatti la non più esistente discoteca Osko, situata al 333 South di La Cienega Boulevard, a sud della 3rd Street, a Los Angeles, che prendeva il nome di Osko Karaghassian (che appare nel film in una breve comparsata).

Il proprietario della discoteca Osko

Lì, il fascinoso proprietario del locale, Tony Di Marco (un giovane Jeffrey Lynn Goldblum, 1952, alle sue prime esperienze come attore) tenterà invano di sedurre Sue, mentre Dave s’accompagnerà alla estroversa Jackie.

Grazie a Dio è venerdì

Jeannie e Frannie

La trama evolve col coinvolgimento, durante una gara di ballo trasmessa in diretta dalla stazione radiofonica K.C.D.O., dei giovani Jeannie e Frannie, che, aiutati dal simpatico discotecomane Marv Gomez, favorirà la vincita del premio a Frannie, che è un’abilissima ballerina.

Maddy, Jennifer, Ken, Carl

La cerchia dei protagonisti si allarga a due impiegate in cerca di avventure: Maddy e la bella Jennifer (Debra Lynn Wingere, 1955) a due ragazzi, Ken e Carl (quest’ultimo interpretato dallo stesso musicista Paul Jabara, coautore delle musiche del film), sperano di incontrare le loro anime gemelle (e Jennifer e Ken scopriranno d’avere molto in comune).

Gus e Shirley

Grazie a Dio a venerdì anticipa poi i tempi attuali di amori via web con la storia dello spazzino comunale Gus, che ha un appuntamento organizzato tramite computer con Shirley, una zitella troppo alta per lui, piccolo e grassottello, ma che finirà per conquistarlo assestandogli un paio di pugni.

Bobby Speed e i Commodores

Proprio quel giorno esordisce come nuovo disc-jokey Bobby Speed mentre sono attesissimi i componenti del complesso «The Commodores», che però hanno affidato il furgone con i loro strumenti a Floyd, noto per il suo scarsissimo senso di orientamento.

  • Commercio del futuro

Nicole Sims

Intanto la sconosciuta cantante Nicole Sims cerca di ottenere un’audizione e, quando ci riesce con un trucco (cantando la mitica «Last Dance»), Bobby si rende conto che ha una bellissima voce e gran ritmo. E arrivati gli strumenti, si esibiranno anche i Commodores.

La maestosa colonna sonora

Imponente la colonna sonora del film, con la title track Thank God It’s Friday dei Love & Kisses del grande Alec R. Costandinos (presenti anche con You’re the Most Precious Thing in My Life) e il dominio di Donna Summer (Last Dance; With in love e Je t’aime… moi non plus), accompagnata dalle ottime performance di Diana Ross (Lovin’, Livin’ and Givin) e Thelma Houston (Love Masterpiece).

Pattie Brooks, Paul Jabara, Cameo, Commodores, Santa Esmeralda, Natural Juices e D.C. La Rue

Di pregio anche le perfomance di Pattie Brooks (After Dark), del prematuramente scomparso Paul Jabara (1948-1992, con la stupenda Trapped in a Stairway e con Disco Queen), Cameo (Find My Way), dei Commodores (Too Hot Ta Trot), dei Santa Esmeralda (Sevilla Nights), di D.C. LaRue (Do You Want the Real Thing) e dei Natural Juices (Floyd’s Theme).

 

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